

(ottobre 2009)Il coraggio della giornalista sudanese condannata a 40 frustate per aver portato i pantaloni
Lubna Ahmed Hussein è una giornalista che lavora in un paese dove l’informazione non è facile: il Sudan. In questo paese africano islamico
I diritti in Sudan- “Volevo i pantaloni”: è un libro di Lara Cardella
Il Sudan
In tutto il paese vige ancora la pena di morte e
Lo stupro è invece un crimine che ancora non paga. Molte donne sfollate
Le mutilazioni genitali femminili vengono ancora praticate nel nord del Paese.
Moltissimi giornalisti che cercano di denunciare la situazione sono finiti in carcere come prigionieri di coscienza: il governo vieta espressamente di riferire la cronaca di casi penali per la questione Darfur e di parlare di dissidenti.
In tutto questo Lubna Ahmed Hussein è stata condannata per essere stata vista in un luogo pubblico con i pantaloni.
Il “reato” di Lubna”- La giornalista sudanese
Invece Lubna non ha accettato la pena
La voce è circolata e sono nate moltissime campagne e movimenti a suo favore. Davanti al tribunale di Khartoum
E infatti
In questi ultimi giorni invece
Anche Rozana
Il nuovo appello di Rozana e il coraggio di Lubna forse possono servire non solo alle sudanesi come esempio
Donne che non si possono neanche permettere di “volere i pantaloni”.
Francesca Mezzadri