

(aprile 2009) Il Parlamento europeo si pronucia per una politica d'immigrazione comune. Il ruolo dell'agenzia FRONTEX
Non passa giorno che le nostre cronache non registrino qualche tragedia sul tema dell´immigrazione clandestina. Rimane uno dei grandi temi politici e umanitari di questi primi anni di millennio. Tuttavia nell’Unione europea i singoli Stati vengono lasciati soli a gestire un fenomeno tipicamente globale -e cioè strutturalmente al di fuori delle competenze e degli strumenti a disposizione dei semplici singoli Stati.
Perchè una politica d´immigrazione comune- Se nell´Unione europea sarà necessario attendere il trattato di Lisbona (quindi giugno e oltre) per qualsiasi evoluzione delle competenze e una migliore politica comune nel settore dell´immigrazione
Il Parlamento europeo ha recentemente ribadito le proprie posizioni con 485 voti favorevoli
Secondo il rapporto «un approccio comune sull´immigrazione nell´UE è divenuto essenziale», dal momento che l´azione o l´inazione di uno Stato membro può avere conseguenze dirette sugli altri.
La debole gestione attuale della politica d´immigrazione legale comune potrebbe non solo <<intaccare la coesione sociale dei paesi di destinazione, ma pure essere lesiva per i paesi di origine e gli stessi migranti», i deputati sostengono con forza l’istituzione di una politica comune europea in materia. La gestione dei flussi migratori deve quindi «basarsi su un approccio coordinato che tenga conto della situazione demografica ed economica dell´UE e dei suoi Stati membri».
Programma sulla solidarietà e gestione flussi migratori-Per il Parlamento è dunque arrivato il momento di riesaminare il programma quadro sulla solidarietà e gestione dei flussi migratori per il periodo 2007-2013 e i suoi quattro strumenti finanziari (nel bilancio UE 2009 la dotazione per il Fondo europeo per i rifugiati è di 5 milioni di euro). In particolare
Sottolineando poi la necessità di un piano generale che definisca l’architettura globale della strategia europea in materia di gestione integrata delle frontiere, il Parlamento chiede l´adozione di meccanismi che permettano di ripartire gli oneri derivanti dal controllo delle frontiere e di coordinare le politiche nazionali degli stessi. Un efficace contrasto dell´immigrazione irregolare è, infatti, un elemento cruciale della politica complessiva in materia. Nel ricordare che il flusso illegale di immigrati è spesso gestito da reti criminali responsabili della morte in mare di centinaia di persone ogni anno, ribadisce la responsabilità comune degli Stati membri nel salvataggio delle vite in mare, e invita Commissione e Consiglio a moltiplicare gli sforzi per contrastare il crimine organizzato, la tratta di esseri umani e il contrabbando che si verificano in molte parti dell´UE.
L´agenzia FRONTEX- Nell´attuale quadro
FRONTEX come guardia costiera dell´Ue- Il Parlamento accoglie quindi con favore l’iniziativa della Commissione per una proposta di revisione del mandato di FRONTEX giudicando urgente un suo rafforzamento. Si è in particolare discusso dei requisiti per una possibile riqualificazione
I deputati invitano inoltre la Commissione a condurre uno studio, corredato di valutazioni, sulla possibilità per FRONTEX di acquistare autonomamente le proprie attrezzature (a disposizione al momento 25 elicotteri, 22 aerei, 24 navi e 89 motovedette), specie di fronte all’aumento delle dotazioni finanziarie. Dai 70 milioni di euro stanziati nel 2008 infatti si è passati agli 83,5 milioni per il 2009, ma le richieste di Varsavia per il 2010 sono di 85 milioni, con l’idea prospettata di un aumento progressivo fino ai 102 milioni richiesti per il 2013.
E i dati dell´attività dell´Agenzia nel 2008, presentati alla Commissione Libe del Parlamento europeo lo scorso 27 aprile 2009, confermano che nonostante le cifre significative, l´attuale coordinamento non basta: sono stati 129.500 i cittadini non comunitari respinti negli aeroporti e alle frontiere terrestri, a cui si aggiungono i 92.200 intercettati nelle acque del Mediterraneo e dell’Oceano Atlantico e gli 82.600 intercettati - ma non respinti - alle frontiere terrestri.
Infine, gli eurodeputati sono del parere che occorra dare particolare rilievo alla capacità dell´Agenzia in materia di analisi del rischio e di raccolta di informazioni d´intelligence e sostiene la creazione di uffici specializzati che valutino le situazioni specifiche dei confini particolarmente sensibili, con particolare riguardo alle frontiere terrestri orientali e alle frontiere costiere meridionali.
Da decenni la gestione delle frontiere è uno dei settori più delicati
Stefano Lodi
Il sito dell´agenzia FRONTEX:
http://www.frontex.europa.eu/