

(maggio 2010) Il discorso di Romano Prodi alla conferenza internazionale sull'Unione Africana a Bologna
“La pace nel continente africano
Con queste parole Romano Prodi apre la prima conferenza di un summit internazionale partito proprio a Bologna
“Noi europei siamo stati i primi a sostenere finanziariamente un’Unione africana dalla sua nascita e non è stato facile: non tutti erano d’accordo”
Frammentarietà nell’Unione- Ma 53 paesi con tutte le loro identità
Pace e progresso. Due termini che Romano Prodi ha utilizzato spesso durante il suo discorso proprio perché sono gli obiettivi del summit internazionale –che proseguirà a Washington nel 2011 e ad Addis Abeba (capitale dell’Unione) nel 2012 e che ha riunito a Bologna rappresentanti dell’Unione europea
La pace e il progresso non sembrano tappe così vicine
Certo
Partire da strade già tracciate- E infatti bisogna partire proprio da qui. Da questi progressi e dalla strada fatta fino ad ora insieme agli altri stati europei ed extraeuropei.
4 sono i principi cardine indicati dall’ex ministro all’Unione africana perché continui la strada intrapresa:
- investire soprattutto sulle strutture già esistenti e sulle loro capacità
- non concentrasi su una singola linea politica
- creare relazioni più flessibili con gli stati europei ed extraeuropei basate sul commercio ed investimenti a larga scala piuttosto che sull’aiuto in denaro;
- porsi obiettivi concreti in modo che i progressi siano effettivamente misurabili.
In queste tappe il cammino degli africani deve ovviamente procedere di pari passo al nostro –in quanto paesi europei- con i quali
“La maggior parte dei paesi sviluppati ha una grande responsabilità per la situazione attuale
Integrazione sociale- Infine
“Alla fine i 53 paesi dell’Unione Africana risiedono già in unico continente. L’obiettivo non è l’eliminazione di questi paesi
Unità a partire dalla differenza
Ne riparleremo a Washington.
Francesca Mezzadri
Per saperne di più:
Strategia Ue-Africa
Newsletter della Delegazione UE presso l´Unione Africana