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Home > I DIRITTI UMANI E L'UE > I diritti umani e l'Europa: gli articoli > Mangiatori di polpette, vampiri e pizze: ecco l'Europa dei pregiudizi

Mangiatori di polpette, vampiri e pizze: ecco l'Europa dei pregiudizi

(ottobre 2010) Le mappe del pregiudizio disegnate dal bulgaro Tsvetkov

l'Europa secondo il pdv degli italiani Secondo i francesi, gli italiani sono gente rumorosa. I tedeschi invece sono più gentili: ci identificano con pizza e musei, mentre per l’altro continente - per gli americani- siamo dei mafiosi. D’altronde anche noi siamo poco clementi e molto superficiali con gli altri popoli visto che consideriamo l’est europeo (quando lo riconosciamo) come una terra di pornostar e ladri. 

Le mappe di Tsvetkov - Esistono pregiudizi in tutta Europa (e oltre). Pregiudizi a volte cattivi, a volte banali, in certi casi offensivi, quasi sempre non veritieri.
Ma è inutile nascondersi dietro un dito: esistono. Basta guardare le cartine realizzate dal bulgaro Yanko Tsvetkov   per rendersene conto.

Tanti punti di vista e tante idee diverse da popolo a popolo. Lo sapevate che gli inglesi giudicano i francesi gente maleodorante? E lo sapevate che secondo i bulgari il Belgio è Dio, e per i francesi gli svedesi sono mangiatori di polpette?
Ogni cartina rappresenta l’Europa secondo un popolo. E c’è pure la cartina fatta considerando il punto di vista (cinico e disincantato, ovviamente) degli omosessuali.
E se è vero che quasi sempre sono stereotipi e quindi appunto approssimativi indicano comunque visioni di realtà che esistono. E che alla fine non bisogna sottovalutare.

Pregiudizi europei- Cosa pensano i singoli paesi europei del resto dell’Europa?
Per gli inglesi l’Europa è una sorta di villaggio vacanze (la Spagna è identificabile con le creme solari, la Grecia con le statue, la Francia con boutique di lusso), per i tedeschi un immenso supermercato (dove la Finlandia è uguale ai cellulari e la Svizzera alla cioccolata), mentre per gli italiani, ciò che conta è sempre e comunque l’Italia. Non per niente la Francia non è altro che l’impero di Carla Bruni, e la Spagna è solo un paese dove si parlano dialetti simili ai nostri. Ecco, forse solo il Sud Italia non lo consideriamo terra-nostra ma Africa.

Ciò che poi emerge da tutte le cartine è che l’est europeo è sconosciuto ai più, specie se ci si avvicina al confine con la Russia, ed è forse la zona più ricca di pregiudizi. Ladri, pornostar, vampiri, o semplicemente ignoti ai più, gli europei dell’est sono piuttosto ignorati forse perché sono gli ultimi ad essere entrati a far parte dell’Unione.

Stereotipi duri da abbattere e che però fanno parte della nostra cultura che ci piaccia o meno.

Diversità e unione- Come scrive il giornalista Severgnini, non si può nascondere il fatto che l’Europa sia diversa. Così come non si può nascondere che esistano visioni, religioni, credo, giudizi, opinioni e idee diverse. E queste divertenti cartine non fanno altro che metterlo in luce.

Ma questo non è un problema. Diventa un problema quando tutte queste differenze non vengono rispettate. Quando il pregiudizio diventa un ostacolo alla conoscenza, e una spinta alla violenza o alla repressione.

Quindi divertiamoci pure a scherzare sui nostri “fratelli europei”, magari questo può servire a fare da collante ad un’Europa che a volte non si dimostra nei fatti così unita. (Non per nulla il Belgio è spesso indicato come Unione europea). Sempre ricordandoci che è in questa differenza che possiamo trovare un’unione.
Grazie al rispetto.

Francesca Mezzadri

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