

(gennaio 2010) La situazione dei Rom in Europa. Unica strada: la tollerenza.
Un sondaggio realizzato sulle minoranze dell
Il sondaggio UE-MIDIS-Inoltre
Il sondaggio UE- MIDIS
Condotto dalla Agenzia dell
Discriminazioni quotidiane- 20 anni dopo il crollo del muro di Berlino e la fine dell’Unione Sovietica
Secondo il sondaggio realizzato dell’Agenzia Europea per i diritti fondamentali
Capita spesso che queste persone vengano fermate per strada e senza alcun motivo sospettate di aver commesso qualche crimine
Stigmatizzare un’intera minoranza etnica a causa dei delinquenti che pur esistono anche tra i Rom come per qualsiasi altra identità etnica
Un problema non risolto- Il problema dei Rom è tuttora molto complicato
Ci troviamo dinanzi ad un fenomeno sociale complesso che spesso pare impossibile da gestire. Un fenomeno che invece di aprire delle strade verso una possibile comprensione della situazione
A questa etnia fortemente oppressa ed indesiderata sembra non essere concessa la possibilità di partire da un statuto speciale
In realtà questi cittadini europei avrebbero diritto alle stesse condizioni che abbiamo tutti noi
Sappiamo tutti che a volte la rabbia
La storia dei Rom-Il popolo Rom è quello senza una terra propria: si dice che loro siano nomadi per natura visto che comunque pochi di loro finiscono per adottare uno stile di vita sedentario. Nei nostri giorni
I Rom si confrontano con seri problemi di integrazione sociale che hanno una doppia causa. Da un lato la società Europea tende a integrare queste persone in una maniera sbagliata rispetto alle loro tradizioni, dall’altro tende a chiedere ad un popolo di tradire la propria identità rinunciando a vivere nella loro tradizione
Pensare che gli adulti Rom possano essere educati nello spirito Europeo occidentale non è possibile. Perseguire una strada comune di integrazione da parte delle autorità europee nei confronti di questa minoranza è sbagliato da principio e non farebbe altro che provare mancanza di rispetto e ignoranza davanti ad un popolo che non solo non sa vivere in un altro modo diverso fin dalla sua nascita
La carità- Si deve ammettere tuttavia che accettare queste persone tanto diverse in mezzo alla nostra società non è affatto un processo semplice
Anche questa frase dimostra ignoranza visto che, se avessimo un minimo d’interesse ad informarci sulla storia di questa etnia
E´ probabile perciò che, anche se trovassero un lavoro, loro continuerebbero a porgere il palmo della mano verso l’altro in segno di richiesta di aiuto. Oltre la semplice funzione di risorsa di sostentamento
“È di carità che viviamo. Se potessimo lavorare
Di conseguenza i rom finiscono sempre per essere relegati ai campi al margine delle città
Capri espiatori- I Rom spesso diventano il capro espiatorio di molti fatti criminosi che accadono
Sfortunatamente dopo i brutti episodi di maggio 2008 dei campi di Rom di Napoli e Milano non possiamo che accettare questa come la crudele realtà. Tutto questo purtroppo è indice di povertà culturale. Nessuno impone di amare una persona diversa da noi, però il minimo che possiamo fare è tollerare e provare a capire e implicitamente rispettare la sua diversità, la sua identità.
Il vento dell’intolleranza- Nel suo bellissimo articolo “I Rom in Italia, Il vento dell’intolleranza”, Elisabetta Vivaldi (http://www.gfbv.it) coglie con molta accuratezza l’essenza dell’intera situazione tanto particolare dei Rom oggi in Europa: "Rom", "Sinti", "viaggianti", "camminanti", "pellegrini", "Zingari", circensi, giostrai, signori o accattoni, ladri o artisti: chi sono queste genti a cui si riferiscono le fonti del passato? Sebbene essi preferiscano essere chiamati semplicemente col loro nome, rom (uomo), molti, per volontà o mera ignoranza, adottano tutt´oggi una terminologia non corretta. Come soprannome, gli è stato dato dagli scrittori romantici, quello di "figli del vento". Ma quale vento li portò e ancora li sospinge ad attraversare terre senza trovare pace? Sicuramente una brezza che soffiò e che a tratti nel tempo spira ancora, più vigorosa che mai, una corrente che troppo spesso colpisce il popolo rom indifferentemente da dove esso si trovi: il vento dell´intolleranza”.
Forse potremmo concederci un attimo di riflessione e mostrare un minimo di tolleranza di fronte a un problema che riguarda anche il nostro futuro, così come si deve in un’Europa unita.
Paula Benea
L´immagine raffigura il disegno di un bambino Rom. La ruota rappresenta il simbolo dei Rom, mentre la scritta recita: L´uomo che ha rinunciato alla libertà perchè non ne capisce l´importanza, piano piano, senza accorgersene, si distrugerà perchè l´uomo non è fatto per vivere senza libertà. L´azzurro del cielo, il verde della terra: ecco la mia bandiera.
[1]Maria Cerino, Il problema rom in Italia: nel quartiere di Ponticelli dopo i roghi
http://www.cafebabel.it/article/29395/rom-reportage-ponticelli-napoli-roghi.html