

(marzo 2011) Una storia poco conosciuta
Ecco a voi due domande sulla storia. Qualcuno sa quello che accadde sull’isola di Gorée? E ad Auschwitz? Scommetto che pochi sapranno rispondere alla prima domanda
Auschwitz è l’emblema dei campi di concentramento nazisti dove tra il 1940 e il 1945 vennero rinchiusi ebrei
Ancora oggi il campo di concentramento è meta di visite di studenti di tutto il mondo perché è importante non dimenticare le atrocità dell’Olocausto.
Invece l’isola di Gorée non è nota a tutti
Come mai queste differenze? Forse ci sono tragedie più “narrabili” di altre?
E allora parliamo di Gorée. Per chi non lo sa
Ma un tempo
Prima di essere venduti
Salendo la scala
Chi veniva scelto
Chi non veniva venduto rimaneva nelle celle per tre mesi: il tempo limite per raggiungere il peso ottimale. Se non raggiungeva un buon peso
In quel periodo il mare intorno all’isola era invaso dagli squali
Questo commercio è durato quasi 3 secoli: dal 1536 al 1848
L’unica possibilità di salvarsi dall’espatrio e dalla morte era riservata alle donne. Le più belle potevano provare a “conquistare” uno dei loro padroni sull’isola e farsi mettere incinta. Solo così
Conosciamo tutti l’Olocausto
Ci sono tragedie più “importanti” di altre? O forse semplicemente più “narrabili”? Chi stabilisce che cosa raccontare e cosa no?
Ora l’isola di Gorée è meta di turisti e commercio. Anche nella “Maison des Eclaves” – la casa degli schiavi rimasta in piedi – si organizza qualche visita guidata
Anche sul web l’argomento non sembra destare grande interesse: l’unica pagina che Wikipedia (per fare un esempio) riserva a Gorée descrive più le bellezze naturali dell’isola
In effetti l’isola è molto carina: a quanto pare però anche qui possano succedere tragedie. Ma sul web appare giusto una riga per ricordare che “sull
E poi: …"L
E questo è tutto.
Francesca Mezzadri