

(ottobre 2008) 40 donne firmano per l'attuazione della Risoluzione 1325
Cos’è
Come spiega
Ma perché proprio le donne dovrebbero rivestire un ruolo particolare in questo settore? Perché spesso le “prime” vittime dei conflitti sono loro, come madri e donne. In molti paesi in guerra o sull’orlo di crisi, le donne vengono spesso picchiate o violentate, crimini che durante i conflitti non solo aumentano, ma restano frequentemente impuniti. Per questo è importante che ci siano altre donne, come loro, che scendano in campo per difendere e proteggere i diritti comuni, “rivolgendo così una particolare attenzione agli effetti che eventi traumatici come i conflitti hanno soprattutto nei loro confronti, e proteggendole da ogni tipo di violenza e sfruttamento sessuale” come specifica
Tra le firme quella della Vice presidente della Commissione e Responsabile per le Relazioni istituzionali, Margot Wallstrom, quella della Presidente della Finlandia, Tarja Halonen, del Primo ministro ucraino, Yulia Tymoshenko, del vice premier della Moldova, Zinaida Greciiani, dell’ex capo di stato dello Sri Lanka, Chandrika Bandaranaike Kumaratunga, e, per l’Italia, della vice Presidente del Senato della Repubblica e Commissaria europea, Emma Bonino. 40 firme di 40 sostenitrici attive nella politica che si sono distinte a livello mondiale e che oggi si impegnano a nome di tutte le donne con l’intento comune di fondare una società che rispetta e protegga i diritti delle donne. Affinché questo accada un primo passo lo devono compiere loro: le rappresentanti delle istituzioni europee e mondiali. Un rafforzamento del ruolo delle donne nella politica mondiale già c’è stato, ma c’è ancora molta strada da fare. E questo è solo un passo.
(Francesca Mezzadri)