

(febbraio 2009) La chiusura del centro di detenzione di Guantanamo entro un anno in nome dei diritti umani
L´ordine esecutivo per la chiusura della base militare di Guantanamo è arrivato puntuale dal neo presidente Barack Obama il 20 gennaio 2009
Il centro di detenzione “speciale” di Guantanamo- La risoluzione approvata a larga maggioranza il 3 febbraio dal Parlamento europeo conferma l´apprezzamento dei deputati europei per la coerenza delle promesse elettorali del neo presidente americano. In effetti
Il centro di detenzione di Guantanamo si è trasformato in questi sette anni in un simbolo straordinariamente forte della strategia americana nella lotta contro il terrorismo internazionale.
Per la comunità internazionale
I prigionieri di Guantanamo sono il bottino umano di una guerra totale
I detenuti di Guantanamo non sono equiparati né a prigionieri di guerra né a detenuti in attesa di giudizio: per loro il governo americano ha appositamente creato lo status di “combattenti nemici illegali” così da poterne sottrarre la giurisdizione dalle norme del diritto internazionale che configura specifiche tutele giuridiche per i detenuti “tradizionali”.
Per i prigionieri di Guantanamo non è stato creato solo uno status giuridico originale
-una cattura speciale in circostanze casuali o del tutto arbitrarie come nel caso documentato dei tre protagonisti di “Road to Guantanamo”;
-una prigione ad hoc e fuori dai confini dove è avvenuta la cattura;
-un tribunale speciale: creato dal governo americano per aggirare la giurisprudenza della Corte suprema a favore delle istanze degli avvocati difensori dei detenuti
-leggi speciali: il Detainment Treatment Act approvato nel 2005 limita l´esercizio di abusi e torture sui detenuti ma lascia evasa la possibilità di adire le corti americane
-procedure speciali: a seguito di una dialettica sempre più conflittuale fra il governo Bush e
I numeri di Guantanamo - Grazie all´impegno di attivisti dei diritti umani e di giornalisti internazionali
In sette anni sono transitati per Guantanamo 781 detenuti
La base è suddivisa in campi che rispondono ai diversi livelli di pericolosità dei suoi “ospiti”: circa l´80% dei prigionieri è detenuto in isolamento nei Campi 5
Le accuse verso i detenuti variano dalla diretta affiliazione ad al Qaeda
A Guantanamo
La chiusura di Guantanamo- Con la firma del decreto esecutivo per la chiusura entro un anno
Obama non si è limitato ad accontentare parte dell´elettorato ed alcuni governi europei: coerentemente con il motto della nuova amministrazione - gli Stati Uniti non impongono più nulla
L’UE e Guantanamo- La commissione speciale americana considera scarcerabili (perchè in assenza di prove) 60 dei 245 sospetti terroristi ancora imprigionati a Guantanamo
Il dibattito al Parlamento europeo del 3 febbraio ha trasversalmente accolto in modo positivo il nuovo corso americano
Il problema principale riguarda lo status giuridico da riconoscere ai detenuti. Si tratta di soggetti potenzialmente pericolosi ma nessuno di loro è stato accusato formalmente da un tribunale legittimo. In Italia
In secondo luogo
I Paesi membri
Il problema è che la creatività giuridica dell´amministrazione Bush ha determinato un´anomalia talmente ingarbugliata che il diritto internazionale ora non riesce a risolvere. E non possono essere certamente gli stati europei a prendersi singolarmente questa responsabilità. La disponibilità a rimarginare il vulnus giuridico creato da Guantanamo è una questione di volontà politica che alcuni stati hanno dimostrato di voler intraprendere
I governi europei difficilmente potranno declinare la richiesta di Obama: non solo il dovere morale di accogliere i detenuti innocenti fino a prova contraria - coerentemente con le posizioni espresse in questi sette anni - ma anche la delicata tessitura di rapporti solidi e amichevoli con Obama renderebbero diplomaticamente imbarazzante una risposta negativa.
Gli innocenti fra i detenuti di Guantanamo
(Claudia Coppola)