

(ottobre 2008) Hu Jia ha vinto il Premio Sakharov 2008 per la libertà di pensiero
Il Premio Sakharov, assegnato ogni anno dal Parlamento europeo a persone che si sono distinte nel panorama mondiale per la lotta ai diritti umani contro l´intolleranza quest´anno va a Hu Jia. E chi è Hu Jia? Per molti rimane un nome quasi sconosciuto, visto che i media ne parlano poco. E in modo contradditorio: qui in Europa vince il premio per la libertà di pensiero, per
Hu Jia e la Cina- Ma che ha fatto Hu Jia per meritare questo? Come spiega anche Roberto Reale, vicedirettore di Rainews e autore del libro "Doppi giochi" che dedica un intero capitolo alla sua vicenda, Hu Jia è considerato un dissidente proprio perché ha denunciato la situazione dei contadini in Cina, ha portato avanti campagne sull´ambiente, sulla questione del Tibet, denunciando diverse violazioni dei diritti umani. In particolare ha realizzato un´inchiesta che ha portato alla luce il fatto che molti contadini cinesi negli anni passati a causa di trasfusioni infette hanno contratto l’AIDS.
Segreti di Stato- Hu Jia è un uomo giovane, ha solo 35 anni, e ora è in carcere in quasi totale isolamento e ha problemi di salute. Non ha fatto nulla di sbagliato, anzi, ha semplicemente parlato dei problemi della sua gente come un qualsiasi reporter. Ma in Cina essere reporter, o meglio denunciare la verità è pericoloso.
Lo sapeva Wei Wenhua che ha filmato un pestaggio compiuto dai vigilantes e che per questo è stato ucciso. Forse invece non lo sapeva Shi Tao che si è limitato a mandare un´e-mail in forma anonima ad un amico americano spiegando che in Cina anche quest´anno l´anniversario della strage di piazza Tiananmen sarebbe passato sotto l´oblio e che, per questo, è stato condannato a 10 anni. Perché la strage di Tiananmen è tabù per il governo cinese. Nessuno ne deve parlare, questa storia non deve circolare neanche sul web –che infatti è costantemente controllato e monitorato dal governo- e quindi la maggior parte dei ragazzi cinesi ignora cosa sia accaduto in quella piazza nel 1989.
E con questo nome Tiananmen 2.0, è stata soprannominata la moglie di Hu Jia, Zeng Jinyan, che scrive un blog . Sì, perchè anche lei è un´attivista ben conosciuta (è stata citata dal Time come una delle 100 persone più influenti del mondo) per il suo blog dove non solo denuncia ciò che succede in Cina ma racconta anche la sua vita sotto sorveglianza costante della polizia. Infatti oltre ad essere conosciuta dal Time e da molti blogger, Zeng è ovviamente anche conosciuta dalla polizia cinese e da mesi è agli arresti domiciliari, sorvegliata a vista con la figlia di 11 mesi.
Insieme per i diritti umani- Ma riguardo al premio ricevuto da suo marito, non nasconde la sua gioia sperando che simili riconoscimenti rappresentino nel lungo periodo un aiuto per la lotta di Hu.
“Hu Jia è uno dei veri difensori dei diritti umani nella Repubblica popolare cinese" ha detto il presidente del Parlamento europeo Hans-Gert Poettering "Assegnando a lui il Premio Sakharov, il Parlamento europeo invia un segnale di chiaro sostegno a tutti quelli che difendono i diritti umani in Cina”.
E anche gli altri attivisti cinesi vedono nel premio un incoraggiamento per chiunque difenda i diritti umani. Molti di loro come il giornalista Bao Tong, anche lui agli arresti domiciliari, sono sicuri che l´opinione pubblica non rappresenti l´unica voce del governo. Per questo continuano a combattere. Anche se è difficile.
Premiarli per il loro coraggio, raccontare le loro storie è il primo passo che i media possono fare per aiutarli -e aiutarci.
Chissà Hu Jia che ne pensa. Perché attualmente è rinchiuso in carcere a Pechino, malato, e riceve sporadiche visite dalla moglie sotto rigida sorveglianza. Chissà se crede che ne valga la pena o sia necessario fare qualcosa in più. Intanto noi media possiamo iniziare a compiere questo piccolo passo e parlare d lui. Per noi non è difficile. Anzi è un onore.
Francesca Mezzadri
Per saperne di più:
Il sito del Parlamento europeo