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Home > I VIDEO DEI DIRITTI UMANI > I festival in Emilia-Romagna > Terra di tutti i Film Festival: i vincitori dell'edizione 2010

Terra di tutti i Film Festival: i vincitori dell'edizione 2010

GIOVANI E DONNE IN LOTTA PER L’EMANCIPAZIONE: I VINCITORI DEL TERRA DI TUTTI FILM FESTIVAL

Donne che non si rassegnano all’emarginazione e seconde generazioni che rivendicano un ruolo nella società italiana: ecco le storie vincitrici della rassegna di cinema sociale, che si è conclusa domenica 10 ottobre con un’affluenza record di pubblico. Premiati Alisya nel paese delle meraviglie e Maid for sale.

Si conclude con l’attribuzione di sei premi e un’affluenza record di pubblico la quarta edizione del Terra di Tutti Film Festival, la rassegna del documentario e del cinema sociale dal sud del mondo organizzata a Bologna dalle ong COSPE e GVC.

I film vincitori- La quattro giorni di documentari, reportage, inchieste e cortometraggi ha registrato circa 5 mila ingressi alla sala del cinema Lumière, con il tutto esaurito in ogni sessione di proiezione.
Domenica 10 ottobre, la premiazione delle migliori storie da parte della giuria di qualità presieduta da Elisa Mereghetti: vincitori del festival sono Alisya nel paese delle meraviglie di Simone Amendola (miglior produzione europea) e Maid for sale di Dima Al Joundi (miglior produzione internazionale).
Due le menzioni speciali, andate a Vivamazonia di Francesco Cannito e a Mae dos netos di Isabel Noronha e Vivian Altman. È invece andato a Hóspedeis da noite di Licinio Azevedo il premio speciale istituito dal Consiglio degli stranieri e apolidi della Provincia di Bologna.
La Fondazione Benedetto Senni, chiamata a premiare la migliore storia africana all’interno della quattro edizioni del festival, ha assegnato un riconoscimento a For the best and for the onion di Sani Elhadj Magori, già vincitore per la miglior produzione internazionale al TTFF2009.

Il successo del festival- “I documentari premiati - dichiarano i direttori artistici del festival, Jonathan Ferramola di COSPE e Stefania Piccinelli di GVC - raccontano storie di donne che non si rassegnano all’emarginazione e ai soprusi, di giovani che lottano per rivendicare un ruolo all’interno della società, di popolazioni che difendono il proprio territorio dalle minacce della globalizzazione, tematiche che quotidianamente le nostre ong si trovano ad affrontare nei progetti di sviluppo che portano avanti in diversi paesi del sud del mondo. Il successo del festival, grazie anche alla collaborazione con la Cineteca e al supporto delle istituzioni locali, dimostra l’interesse del pubblico a conoscere senza filtri o censura quello che accade nel mondo, direttamente dalla voce libera di reporter e videomaker indipendenti: Bologna si conferma sensibile e ricettiva alle iniziative culturali a tema sociale, che andrebbero moltiplicate”.

Alysia- Già vincitore del premio Ilaria Alpi 2010, Alisya nel paese delle meraviglie traccia un ritratto dell’integrazione al di là di ogni stereotipo nel quartiere di Cinquina a Roma. Simbolo della nuova generazione è la piccola Alisya, figlia una giovanissima coppia mista. La pellicola è stata premiata dalla giuria di qualità “per l’originalità del tema, il rispetto e il rigore narrativo con cui sono descritti i protagonisti e il contesto in cui vivono: un ritratto complesso di giovani attivi che interpretano la propria condizione di emarginazione in un motivo di riscatto e di proiezione verso il futuro”.

A Maid for sale- A Maid for sale, drammatica storia di tre donne dello Sri Lanka emigrate in Libano per lavorare come domestiche, va invece il premio internazionale “per aver fatto luce sulla problematica cruciale delle nuove schiavitù e su un aspetto poco conosciuto di questo fenomeno, narrato con grande sensibilità, attraverso uno sguardo non enfatico e non voyeuristico sul dolore e lo sradicamento”.

Hóspedeis da noite- Hóspedeis da noite racconta invece la vita degli occupanti di un ex grande albergo del Mozambico. Alla pellicola è andato il premio speciale del Consiglio degli stranieri e apolidi della Provincia di Bologna, “per aver narrato con molta forza il dramma del Mozambico, un paese che dopo la guerra coloniale si è trovato ad affrontare una nuova guerra civile. L’albergo raccontato nel documentario simboleggia la nuova speranza di cambiamento del paese e di tutta l’Africa, e ci porta a riflettere che è ancora viva una ricerca di una stabilità interna, senza al momento un esito felice”.

Menzioni speciali- Menzioni speciali da parte della giuria di qualità per Vivamazonia, storia che racconta l’amore per l’ambiente e il lavoro di una coppia di europei che, nel cuore dell’Amazzonia, fondano una scuola in cui i bambini imparano a difendere il proprio ecosistema, e per Mae dos netos, cortometraggio d’animazione concepito per le televisioni del Mozambico che affronta con delicatezza il dramma dell’Hiv attraverso le vicende di una nonna rimasta sola con i nipotini, dopo la morte per Aids del figlio e di sua moglie.

Infine, è dedicato Benedetto Senni, cooperante in terra africana scomparso dalla 1994, il premio istituito dall’omonima associazione per favorire la conoscenza e l’approfondimento di tematiche inerenti allo sviluppo: il riconoscimento è andato a For the best and for the onion!, uno sguardo sull’agricoltura e la lotta per la sovranità alimentare in Niger.  


Per saperne di più:
www.terradituttifilmfestival.org


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