

(aprile 2009) Un mercato per recuperare beni che altrimenti andrebbero buttati. Beni ancora utilizzabili che aiuterebbero i più bisognosi della società, ma anche i paesi in via di sviluppo. E tutto questo senza pagare nulla, anzi risparmiando. Come è possibile? Lo chiediamo ad Andrea Segrè, preside della Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna e ideatore del progetto e della società spin-off Last Minute Market srl.
Il Last Minute Market: che cos’è e quali sono i suoi obiettivi principali?
Trasformare lo spreco in risorse è l´obiettivo primario del progetto Last Minute Market: un “mercato” dove per favorire gli indigenti
Last Minute Market srl è una società spin-off dell’Università di Bologna che ha messo a punto un modello di recupero dei beni non venduti o non commercializzati
Questo recupero di beni invenduti viene concepito come fornitura di un servizio per chi li produce
Quando è partita questa ricerca e da chi è stata sviluppata?
Il progetto Last Minute Market è nato nel 1998 come attività di ricerca del Dipartimento di Economia e Ingegneria Agrarie dell’Università di Bologna. Oggi è una società spin-off dell’università di Bologna che
I prodotti -oggetti di “scambio”- sono solo alimentari? Di che si tratta soprattutto?
Non si tratta solo di prodotti alimentari
Esiste una montagna di eccedenze: cibo dei supermercati e dei mercati centrali –faccio l’esempio dello yoghurt che sta per scadere
Come e perché il progetto si lega al trattato di Maastricht?
Secondo il trattato di Maastricht banalmente “chi inquina paga”. Dall’entrata in vigore del trattato sono subentrate tasse per lo smaltimento dei rifiuti. In questo senso è conveniente per le imprese evitare di produrre rifiuti
Quali istituzioni sono state coinvolte nel progetto?
Le istituzioni per le quali lavoriamo in Italia sono Comuni
A quanto ammonta il risparmio e perché è conveniente dal punto di vista economico per negozi e supermercati e per la comunità?
Tutti hanno convenienza in questo mercato, altrimenti non funzionerebbe proprio. Innanzitutto le imprese che diminuiscono il costo di smaltimento dei rifiuti –le percentuali sono variabili, economicamente parlando si arriva al 39% di risparmio circa - e gestiscono anche le eccedenze in maniera innovativa
Quindi non si tratta solo di risparmio
Alla base di questo progetto vi è un’idea di aiuto e assistenza
Grazie al risparmio economico si genera un surplus monetario destinato anche ai paesi in via di sviluppo, è il caso di Ferrara ad esempio, dove le imprese donatrici hanno destinato il risparmio ad attività di cooperazione internazionale.
Inoltre il servizio Last Minute Market è in fase di adozione anche in alcuni paesi dell’America Latina
Si tratta di un progetto concreto e realizzabile su qualsiasi territorio?
Sì
I Last Minute Market sono progetti sostenibili dal punto di vista sociale
Sì
La sostenibilità del sistema viene garantita dal fatto che tutti gli attori traggono benefici e nel contempo si diffondono valori etici e nello scambio non entrano in gioco solo valutazioni di utilità e convenienza economica: la molteplicità di relazione attivate
Perché è importante creare una rete sociale ed economica?
Nel territorio si attiva una rete locale e solidale
L’azione dei last minute market si fonda sui principi di fiducia e solidarietà tra i soggetti coinvolti
Quali sono i progetti futuri in questo campo?
Stiamo cercando di replicare e rendere capillare il progetto anche su altri territori.
Infine: è possibile insegnare lo sviluppo sostenibile su un territorio?
L’iniziativa non è solo un esempio concreto di sviluppo eco-sostenibile
Intervista a cura di Francesca Mezzadri
Last Minute Market
Viale G. Fanin 48 - 40127 Bologna (BO)
Tel: +39 051 4200346
www.lastminutemarket.org