

(novembre 2009) Giovedì 10 Dicembre alle ore 12.00 si terrà presso l'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, la conferenza stampa di presentazione della nuova edizione del bando di concorso “René Cassin”, indetto dalla stessa Assemblea. Tante sono le novità nella forma e nei contenuti del bando, nonché nella rete delle collaborazioni. Ne parliamo con Monica Donini, presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.
Da quanti anni l’Assemblea legislativa è impegnata nel campo dei diritti umani?
Da sempre l’Assemblea legislativa collabora direttamente con le associazioni e le organizzazioni del territorio per il miglioramento delle condizioni di vita delle persone e promuove e tutela i valori di libertà
In particolare è dal 1994 che l’Assemblea legislativa collabora con il mondo universitario per promuovere il bando “Renè Cassin”, che offre ai giovani laureati con tesi in materia di diritti fondamentali e sviluppo umano opportunità di approfondimento di tali temi e esperienze sul campo che li aiutino nella loro formazione scientifica e professionale. Quest’anno la collaborazione si estende al Programma ART- Universitas delle Nazioni Unite.
In che modo il bando “Renè Cassin” favorisce i giovani laureati?
Si tratta di 6 borse di studio rivolte a giovani laureati: 3 borse di formazione-lavoro di Euro 10.000 ciascuna per svolgere un tirocinio professionalizzante della durata di 9 mesi nel campo dei diritti umani all’interno del quadro delle iniziative promosse dal Programma ART
Condizione di accesso al bando: una laurea di secondo livello in materia di diritti fondamentali e sviluppo umano conseguita da un residente nella regione Emilia-Romagna
Quali sono le novità rispetto agli scorsi anni?
Quest’anno il Bando passa da una durata biennale ad una durata annuale
Per questo si è vista anche l’esigenza di ampliare le possibilità di accesso al Bando a tutti coloro che abbiano conseguito
Infine
Francesca Mezzadri