

(26/06/06) Questo il titolo in italiano del Secondo Rapporto Mondiale dell´ILO (International Labour Organisation) sul lavoro minorile
Questo secondo rapporto mondiale sul lavoro minorile, richiesto dal sistema di monitoraggio previsto dalla Dichiarazione dell´ ILO sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro, fornisce per la prima volta un´immagine veramente dinamica della situazione. Le nuove stime mondiali presentate nella prima parte del rapporto permettono di determinare le tendenze mondiali e regionali.
Dal 2000 al 2004, a livello mondiale, il numero dei lavoratori sotto l’età minima d’assunzione è sceso dell’11%, passando da 246 a 218 milioni. La diminuzione più importate nelle mansioni più pericolose, con un calo del 26% nella fascia 5-17 anni: 126 milioni di lavoratori nel 2004 rispetto ai 171 del 2000. E nella fascia 5-14 anni la riduzione nei lavori pericolosi raggiunge anche il 33%, sempre secondo il confronto tra le due indagini statistiche realizzate dall’Ilo a distanza di 4 anni con la stessa metodologia di rilevamento.
Dei 217,7 milioni di lavoratori sotto l’età minima 122,3 si concentrano in Asia e Pacifico, 49,3 milioni in Africa subsahariana, 5,7 milioni in America Latina e nei Carabi e 13,4 milioni in altre regioni.
Alla luce dei dati che emergono dal Rapporto, “porre fine al lavoro minorile è possibile entro dieci anni”, lo afferma Juan Somavia, direttore generale dell’Ilo, fissando al 2016 la scadenza per i suoi Stati membri e rinnovando l’impegno del Programma internazionale per l’eliminazione del lavoro minorile (Ipec).
I dati del rapporto non distinguono però tra lavoro minorile sotto condizioni di sfruttamento e in condizioni degne. Associazioni di bambini lavoratori, come i NATs, “Niños y Adolescentes Trabajadores" (Bambini e adolescenti lavoratori), pur lottando contro ogni forma di sfruttamento economico dei minori sono contrari ad un’abolizione assoluta e indifferenziata del lavoro infantile.
Nonostante i progressi significativi ottenuti nella lotta mondiale contro il lavoro minorile, non bisogna abbassare la guardia, c´è ancora molto da fare. Un´azione mondiale forte e sostenuta rimane tuttora necessaria. È un ruolo pilota di primo piano quello che l´ILO deve svolgere nella promozione di un movimento mondiale maggiormente unito e coerente incentrato su obiettivi raggiungibili.
Consulta il testo completo nel sito regionale di informazione e approfondimento sui problemi del lavoro minorile.