

(11/07/06) Al Parco Enza di Montecchio (RE) dal 12 al 16 luglio
I Mondiali Antirazzisti sono aperti a tutti, non ci sono barriere e l’unica regola ferrea è quella del rispetto dell’altro. L’intento dei Mondiali è quello di far capire che ormai non si tratta solo di promuovere ideali antirazzisti , ma anche di dare impulso ad una reale e radicata multiculturalità nella vita e nella società.
Dare ancora più visibilità alle culture “ai margini”, a quelle esperienze e a quelle attività che difficilmente trovano spazio: è questa la sfida per il 2006.
Negli anni i Mondiali sono diventati un happening festivo di calcio, basket, musica, dibattiti, mostre, scambi di esperienze. Negli anni le persone che hanno partecipapato all’iniziativa hanno costituito una rete di relazioni che ha prodotto anche la possibilità di progetti transculturali e la creazione di eventi simili ai Mondiali in altre parti d’Europa.
Quest’anno per festeggiare il decennale, vengono proposte nuove attività sportive e culturali, si vole dare più spazio alle culture che abitano le nostre città, si vuole rendere la festa ancora più colorata e soprattutto dare a tutti più spazi per scambiarsi informazioni e creare momenti di dibattito creativo. Quest’anno infatti il calendario del torneo viene leggermente modificato per creare un intero venerdì pomeriggio no-football, che verrà dedicato invece ad una miriade di attività ed iniziative nella Piazza Antirazzista e in tutto il parco Enza.
La Piazza Antirazzista è il luogo di presentazione e di confronto tra tutti i gruppi partecipanti ai Mondiali. Qui tutti i gruppi si presentano con il loro materiale, si fanno conoscere e possono informare gli altri sulle loro attività in generale, e su quelle, in particolare, incentrate sul tema della lotta alle discriminazioni e al razzismo. Sarà inoltre allestito un maxischermo per proiettare filmati , si organizzeranno incontri e dibattiti.
Come sempre il torneo avrà un carattere non competitivo. Al torneo di calcetto potranno partecipare complessivamente 192 squadre femminili, maschili e miste.
Per promuovere una rappresentanza il più possibile internazionale ed evitare che le squadre di alcuni paesi, in primo luogo Italia e Germania, siano presenti in eccedenza, verranno favorite innanzitutto le iscrizioni di squadre miste e di quelle provenienti da paesi dell’Est.
Le partite del torneo verranno giocate esclusivamente con palloni prodotti secondo i criteri del commercio equo e solidale, cioè senza sfruttamento del lavoro minorile.
Per dormire i partecipanti avranno a disposizione un’area campeggio attrezzata e durante il giorno e la sera verranno predisposti ristoranti e bar, dove troveranno menù di cucina tradizionale, vegetariana ed etnica.