

(02/08/06) Completamente rinnovato nella grafica e nei contenuti, il sito dell'associazione italiana Amici di Raul Follerau è ora pienamente conforme agli standard di accessibilità per le persone con disabilità.
É on line con una nuova grafica e rinnovati contenuti il sito dell´Aifo, l’associazione italiana Amici di Raul Follerau.
Il nuovo sito, realizzato in linea con gli standard internazionali di usabilità e di accessibilità per le persone con disabilità., fornisce informazioni sull´Aifo, la sua storia, i suoi progetti all’estero e le sue attività in Italia, le sue pubblicazioni, ed inoltre approfondimenti scientifici e di attualità, con aggiornamento quotidiano dei contenuti.
Particolarmente innovativa la sezione dei corsi on line sulla lebbra (www.aifo.it/saperne_di_piu/lebbra) e sulla riabilitazione su base comunitaria (http://www.aifo.it/saperne_di_piu/riabilitazione).
Il sito offre anche a soggetti esterni, autorizzati dal gestore, la possibilità di inserire comunicati relativi al mondo della cooperazione internazionale, in modo da fornire ai visitatori un servizio di informazione ad ampio raggio e non solo una vetrina sull´Aifo.
Il sito ofrre la possibilità, inoltre, di effettuare donazioni on line in assoluta sicurezza, attraverso una procedura protetta di trasferimento dei dati. Successivamente ogni contribuente potrà, attraverso il sito, consultare, con l´accesso ad un´area riservata, lo storico delle proprie offerte e scaricare direttamente nel proprio computer l´estratto conto utilizzabile per la deduzione fiscale.
In primo piano sul sito la campagna Restituire l´infanzia, promossa per garantire ai bambini di tutto il mondo che vivono in condizioni di infanzia negata il diritto alla salute e all’educazione per una crescita sana e serena, perché possa realizzare pienamente la sua personalità. I bambini in contesti di povertà, guerre, analfabetismo e sfruttamento sono sempre i soggetti più deboli. Complessivamente nel mondo 400 milioni di bambini non hanno accesso all’acqua potabile, 270 milioni ai servizi sanitari e 124 milioni non possono andare a scuola; 50 mila sono colpiti dalla lebbra ogni anno. Tra essi i bambini con disabilità sono ancora i più svantaggiati, perché spesso non hanno nessuno che si prenda cura di loro e vengono emarginati dalla società. Restituire a questi bambini l’infanzia vuole dire dare loro speranza di futuro attraverso il raggiungimento della piena salute psico-fisica, della riabilitazione fisica e sociale e l’accesso ad una educazione inclusiva che risponda ai differenti bisogni di ognuno, tramite un approccio integrato e appropriato che mira al benessere e alla crescita globale della persona. Sostenere i bambini vuol dire dare loro un futuro sereno, promuovere lo sviluppo delle famiglie e delle comunità di appartenenza e combattere la povertà e l’emarginazione nel Sud del mondo.