

(15/09/06) Oltre cinque milioni di euro per finanziare i progetti contro la dispersione scolastica, ovvero per intervenire sulle difficoltà di integrazione dei ragazzi immigrati e sul disagio giovanile.
In Emilia-Romagna solo il 6 per cento degli studenti dai 14 ai 17 anni non frequenta la scuola, contro una media nazionale che è stimata attorno al 22 per cento. Ma nei primi due anni di superiori la metà degli studenti emiliano-romagnoli degli istituti professionali e un terzo di quelli dei licei viene bocciato o promosso con debito formativo.
È quindi un fenomeno in crescita quello dell’abbandono scolastico, per fronteggiare il quale la Regione ha approvato un piano straordinario che diventerà realtà già dal prossimo gennaio. Dei 5 milioni disponibili, 4 andranno ai progetti che le scuole presenteranno per contrastare l’abbandono scolastico e aiutare i ragazzi in maggiore difficoltà, come i corsi di lingua italiana per immigrati o gli interventi in orario extrascolastico. Un altro milione verrà diviso tra la formazione dei docenti e l’educazione degli adulti, in particolare per l’insegnamento dell’italiano nei Centri Territoriali Permanenti. Il finanziamento per i progetti è riservato alle scuole pubbliche e viene data priorità agli istituti tecnici e professionali, dove il fenomeno della dispersione si manifesta con maggiore consistenza.
“Abbiamo ritenuto che la scuola in Emilia-Romagna avesse bisogno di un intervento straordinario - ha affermato l’assessore regionale alla Scuola Paola Manzini -. Del resto abbiamo lanciato il messaggio ‘Non uno di meno’, che significa che la Regione intende lavorare sul tema dell’abbandono e della dispersione scolastica per migliorare il successo formativo dei nostri studenti. Per questo mette a disposizione 5 milioni di euro per i progetti delle scuole dell’autonomia scolastica in contrasto alla dispersione, alla formazione dei docenti e alla formazione permanente, con particolare riguardo all’insegnamento della lingua italiana per le famiglie di ragazzini stranieri che vivono nella nostra Regione”.