

(18/09/06) Convegno interregionale sulla condizione in Italia dei bambini e degli adolescenti di origine straniera organizzato da Caritas Italiana e Unicef il 29 settembre 2006 a Modena presso il Centro culturale Francesco Luigi Ferrari.
Scopo del convegno, dal titolo “Uscire dall´invisibilità. La condizione in Italia dei bambini e degli adolescenti di origine straniera. Analisi, buone pratiche, prospettive”, è quello di sollecitare un dibattito sui temi relativi alla presenza dei minori stranieri in Italia e stimolare le istituzioni, le autorità locali, il mondo della ricerca e l´associazionismo ad avviare nuove forme di collaborazione a favore dei diritti dei minori stranieri.
L’iniziativa nasce dalla constatazione dell´invisibilità che, troppo spesso, avvolge i bambini e gli adolescenti di origine straniera che vivono nel nostro Paese: un’invisibilità nei dati e nelle analisi, che non riescono ancora a fornire una panoramica globale di come questi bambini e questi ragazzi vivono e quanto i loro diritti siano rispettati nei diversi ambiti nei quali vivono (famiglie, scuole, servizi sociali, istituti, ecc).
Il convegno, che si terrà il 29 settembre 2006 a Modena , presso il centro culturale "Francesco Luigi Ferrari", è il secondo di tre convegni interregionali (il primo si è tenuto a Roma ed il terzo si terrà al Sud) ed è rivolto in particolar modo, alle realtà locali delle regioni del Nord Italia.
L´invito è aperto a tutti coloro che a vario titolo, lavorano nel settore dell´immigrazione e nella promozione dei diritti dei minori.
L’iniziativa vuole essere un´occasione per promuovere lo scambio di buone pratiche e di conoscenze sul tema.
Durante la mattinata interverranno esperti dei settori scuole, famiglia, devianza e salute, mentre nel pomeriggio saranno organizzati workshops durante i quali apriranno i lavori rappresentanti di enti locali e associazioni.
Durante la giornata verrà presentato il rapporto Caritas - Unicef sui minori di origine straniera "Uscire dall´invisibilità". Il rapporto intende fornire uno stimolo alle autorità competenti a livello nazionale così come regionale e locale, affinché - in un quadro generale di attenzione specifica all´infanzia e all´adolescenza - vengano sviluppate politiche e destinati fondi adeguati per i minori stranieri e, ove necessario, azioni mirate a superare le discriminazioni nella realizzazione dei loro diritti.
“Nell´ambito del fenomeno migratorio - sottolinea don Vittorio Nozza, direttore della Caritas Italiana - la dimensione dell´infanzia è importante sotto molti punti di vista. In primo luogo, la presenza crescente delle famiglie e dei bambini determina una riduzione delle situazioni di clandestinità e di lavoro sommerso tra le popolazioni immigrate.
In secondo luogo, tale presenza impone il miglioramento delle strutture e dei percorsi di accoglienza, e un ripensamento del modello organizzativo dei servizi del territorio”.
“Sarebbe necessario partire proprio dalle buone pratiche - aggiunge Antonio Sclavi, presidente di Unicef Italia - per sviluppare politiche complessive per e con i bambini e gli adolescenti di origine straniera, politiche che non siano più attuate ‘a macchia di leopardo’, ma che anche nella loro realizzazione territoriale riescano a rispettare il principio di non discriminazione che dovrebbe guidare ogni nostro impegno a favore dei bambini e degli adolescenti”.
Per informazioni:
tel.
email: diritti@unicef.it