

(09/10/06) Secondo il nuovo rapporto della Banca Mondiale, dedicato alle future generazioni, i paesi in via di sviluppo che investono in un'istruzione migliore, assistenza sanitaria e formazione lavorativa per i giovani tra i 12 e i 24 anni, hanno una maggiore crescita
Il mondo, oggi, vede il maggior numero di giovani presenti nei paesi in via di sviluppo. E´ quindi il momento migliore per investire sui giovani perchè sono più sani ed istruiti delle generazioni precedenti.
"Tutti questi giovani che vivono nei paesi in via di sviluppo costituiscono una grande occasione" dice François Bourguignon, il maggior eocnomista della World Bank´s, "ma sono anche un rischio. Le opportunità sono tante per tanti paesi che potrebbero contare su forze lavoro più esperte, ma questi giovani devono essere ben preparati per generare e trovare un buon lavoro".
Attualmente questi giovani compongono quasi la metà dei disoccupati nel mondo e, per esempio, il Medio Oriente e l´Africa del Nord devono generare 100 milioni di posti di lavoro entro il 2020 per vedere stabilizzata la propria situazione occupazionale. Troppi giovani fra i 15 e i 24 anni non sanno leggere o scrivere. La formazione secondaria avrà successo solo quando l´istruzione primaria avrà ottenuto dei veri risultati e questo obiettivo, in certe zone del mondo, deve ancora essere raggiunto. Si supererà questo handicap solo con maggiori e migliori investimenti nella gioventù.
Il rapporto individua anche le migliori politiche necessarie a creare un reale investimento sui giovani , permettendo loro di ottenere un´istruzione, trovare lavoro, restare in salute, formare una famiglia, diventare cittadini responsabili.