

(05/03/07) Il 2° modulo del corso si terrà 8,9 e 10 marzo a Cervia e sarà dedicato all'Iran.
Il Corso si prefigge la finalità di conferire specifica preparazione al personale delle Organizzazioni non governative, delle Forze Armate ed ai funzionari impiegati nel settore della cooperazione decentrata, necessaria per operare in modo compiuto ed efficace nelle operazioni afferenti ai problemi delle emergenze umanitarie, del mantenimento della pace ( Peacekeeping Operations ), della ricostruzione istituzionale ( Peacebuilding Operations ) e culturale e del sostegno ai processi di democratizzazione.
L´obiettivo peculiare del Corso per il corrente anno accademico è offerto in primo luogo dalla contestualità dell´impegno italiano in tre missioni all´estero con forte presenza del personale militare, tra loro differenziate da una profonda discrasia concettuale: la missione in Afghanistan comunque deliberata a seguito di una risoluzione dell´ONU, quella in Iraq nata a seguito di un intervento militare unilaterale e ora in corso di ridefinizione e quella in Libano decisa nell´alveo di una concertazione tra le parti in conflitto e sotto l´egida dell´ONU. Si ritiene necessario esplicitare il significato di quest´ultima in termini di filosofia giuridica e politica , in quanto missione di peacekeeping di primo tipo in rapporto alle tipologie della presenza in Afghanistan (peaceenforcement in ambito ONU) e così stimolare una riflessione sulle possibili caratteristiche della nuova presenza italiana in Iraq, anche alla luce della virtuale dicotomia instaurabile tra le due soprannominate; si disegnerà inoltre l´insieme delle caratteristiche di due aree di potenziale crisi, quella iraniana in rapporto alla quale è già in essere un contenzioso internazionale e quella centroasiatica in cui, pur in assenza di conflitti espliciti, si intreccia il coacervo di tensioni riconducibili ad una transizione post-comunista, con la tutela dei diritti umani e alla contestualizzazione in un settore geopolitico pervaso di tensioni di carattere ideologico ed economico.
Il 2° modulo si propone di illustrare la complessità del mondo iraniano ordinariamente presentato come struttura monolitica, partendo proprio dalle peculiarità della forma di islam sviluppatasi nel territorio, per passare poi a riflettere sulla secolare vocazione iranica ad interpretare un ruolo egemone negli assetti internazionali e di riflesso potenziale in tale continuità nella determinazione della sua cultura politica.
Si tratteggeranno analiticamente le tappe che portano l´Iran dall´occidentalizzazione forzata intrapresa tra la fine della dinastia Qajar alle riforme di Reza Pahlavi per meglio definire il significato della rivoluzione Khomeinista ed individuare infine i caratteri delle forze contrapposte ai giorni nostri nella società, nel mondo economico e più in generale nell´autoidentità nazionale di questo Paese.
Un´attenzione particolare verrà dedicata al problema dei rapporti tra l´Iran e gli USA al fine di individuare le dinamiche che hanno inserito questo Paese nel cosiddetto asse del male ed in tale prospettiva considerare l´affermazione elettorale del presidente Ahmadinejad. Anche in questo caso si cercherà infine di valutare le forme con cui la diplomazia del nostro Paese, ma anche le strutture decentrate per la cooperazione allo sviluppo e le stesse forze economiche possono concorrere nel disinnescare una potenziale crisi che sarebbe di portata devastante per l´intero assetto mondiale.
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