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Home > Primo Piano > A Ferrara, il passato crea il futuro, memoria e dialogo

A Ferrara, il passato crea il futuro, memoria e dialogo

(02/05/07) Fare memoria dei conflitti che hanno segnato profondamente il nostro Paese e i Paesi vicini per giungere a un confronto è riaprire comunicazioni drammaticamente interrotte tra i protagonisti e i loro eredi. È una cifra comune a tutte le rassegne la Memoria e il Dialogo, giunta alla VI edizione. In questo caso vi è una ricerca ulteriore di rapporto tra memorie contrapposte ma che non si escludono a vicenda, fino alla scrittura di una storia comune.

I diversi esempi che verranno portati raccontano di processi non conclusi iniziati per la volontà di giovani, insegnanti, associazioni impegnate nella ricostruzione di un tessuto sociale lacerato dalla guerra.
Nel primo incontro, martedì 8 maggio 2007 alle ore 16 presso la Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea, due rappresentanti dell´associazione cipriota Historical Dialogue riferiranno il lavoro congiunto di insegnanti di storia greco-ciprioti e turco-ciprioti nella scrittura di una storia comune. Come è noto a Cipro resiste l´ultimo muro europeo, nel quale recentemente si è aperta una breccia. È decisivo che anche i muri sociali, culturali e politici si aprano. A questo è stato rivolto l´impegno di tre ragazzi in servizio civile volontario, in un progetto promosso dal Comune e dalla Provincia di Ferrara.

Giovedì 10 maggio 2007 alle ore 17,30 presso il Cafè de la Paix saranno protagonisti Ivan Butina e Gabriel Auer. Ivan è uno studente universitario nato a Sarajevo da una famiglia interetnica e residente a Bologna da diversi anni. Il suo impegno si svolge all´interno di una associazione di giovani bosniaci in Italia, perché l´odio dei padri non si trasmetta ai figli e perché la diaspora bosniaca aiuti in una azione di conoscenza, comprensione e condivisione, nella prospettiva della ricostruzione di una convivenza. Con lui Gabriel Auer, della Fondazione Langer, ci parlerà del progetto “Adopt Srebenica” per la costruzione di un centro culturale interetnico nella città di Srebrenica, emblema delle atrocità che hanno contrassegnato il conflitto nella ex Jugoslavia.

Venerdì 18 maggio , sempre alle 17,30 al Cafè de la Paix, Marino Vocci e Franco Juri ci introdurranno nella ricostruzione della tormentata vicenda del confine orientale. Delle foibe, dell´esodo delle popolazioni di lingua italiana da Istria e Dalmazia si è tornati a parlare in anni recenti dopo un lungo silenzio. È importante una narrazione condivisa e non strumentale di eventi così drammatici che hanno segnato la nostra storia. Marino Vocci è un giornalista triestino da sempre studioso di questi temi e impegnato nella Fondazione “Alexander Langer” e Franco Juri, già parlamentare e ambasciatore sloveno.
Questi primi appuntamenti riguardano ferite aperte nell´Europa che cerca una unità economica, politica e civile alla quale è necessaria la scrittura di una storia europea comune.

Conclude il ciclo un incontro sul conflitto più aspro e attuale, quello tra Israele e Palestina, nella cui nascita sono importanti le responsabilità dell´Europa. Martedì 22 maggio alle ore 18 al Cafè de la Paix Massimo Tesei, Presidente della Coop. “Una città”, presenta il lavoro congiunto di gruppi di israeliani e palestinesi confluiti in due testi: “La storia dell´altro”, che giustappone la narrazione del conflitto nelle due versioni israeliana e palestinese raggiunte in un difficile lavoro di ricostruzione tra insegnanti e studenti dei due popoli, e una raccolta di esperienze e lettere dei genitori di Parents´ Cirlce, associazione composta da genitori israeliani e palestinesi che hanno perduto i loro figli nel conflitto. Ancora una volta la speranza per una convivenza possibile pare anticipata dall´iniziativa e dall´assunzione di responsabilità di chi più ha sofferto. La trasformazione della sofferenza che si fa memoria a disposizione di tutti e possibilità di ascolto dell´altro indica la strada da percorrere per la convivenza e al tempo stesso richiama la responsabilità delle istituzioni e della politica.

Il ciclo di incontri è promosso dal Comune e dalla Provincia di Ferrara all´interno del progetto Ferrara Città per la Pace, in collaborazione con il Movimento Nonviolento e con la Fondazione “Alexander Langer” Stiftung, FTM e Caffè della Paix.

Per informazioni e contatti:
Valeria Rustici
Assessorato Politiche per
la Pace e Solidarietà Internazionale
via Previati, 6 - 44100 FERRARA
tel. 0532.200865/204358/243251/215101
fax. 0532.247090
e-mail: cooperazione@comune.fe.it

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