

(25/05/07) Il Rapporto Annuale di Amnesty International, che documenta la situazione dei diritti umani in 153 Paesi e Territori nel corso del 2006, mette in luce un mondo devastato da conflitti armati, repressione e discriminazione, dove le donne sono costantemente esposte al rischio di violenza e in cui intere comunità sono attanagliate da povertà ed esclusione sociale. english page
La politica della paura ha dominato il 2006. Leader senza scrupoli si sono volutamente serviti della paura per creare divisioni, reprimere il dissenso ed eludere la giustizia. I governi hanno incoraggiato un clima di intolleranza che ha alimentato conflitti e violazioni dei diritti umani, creando un vuoto di diritti di cui hanno approfittato gruppi armati e interessi di parte per perseguire i loro scopi.
L’Italia ha continuato a non avere una legge sul diritto di asilo. Il governo non ha inoltrato richiesta di estradizione per 26 cittadini statunitensi coinvolti nel caso di Abu Omar. A seguito della legislazione anti-terrorismo in vigore dal 2005, diversi migranti hanno ricevuto ordini di espulsione e alcuni sono stati rimandati nel Paese di origine. La legislazione italiana non prevede specificatamente il reato di tortura.
Mercoledì 30 Maggio, alle ore 18.15, a Milano presso ISPI, a Palazzo Clerici, (via Clerici n.5), Amnesty International in collaborazione con ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale) presenta il RAPPORTO ANNUALE 2007 DI AMNESTY INTERNATIONAL dal titolo "La situazione dei diritti umani nel mondo: la strategia della paura e la risposta del diritto internazionale".