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Home > Primo Piano > In arrivo le risorse per abbattere le barriere architettoniche nelle case dell’Emilia Romagna

In arrivo le risorse per abbattere le barriere architettoniche nelle case dell’Emilia Romagna

(06/06/07) E’ finita l’attesa per le persone disabili che stanno aspettando i contributi per abbattere le barriere architettoniche nelle loro case: la Regione Emilia Romagna con la prossima variazione di bilancio a giugno utilizzerà l’apposito fondo regionale per integrare i contributi statali e dare finalmente una risposta concreta alle tante domande in graduatoria. English page

E sono ben 3.138 le domande presentate dai cittadini, 2.353 avanzate da soggetti che presentano un’invalidità totale e quasi tre quarti del totale riguardano persone anziane.
Attualmente i Comuni interessati sono 264; le richieste arrivano soprattutto da Bologna (661) Modena (555), Reggio Emilia (406) e Parma (332). Seguono Ravenna (308), Ferrara (238), Rimini (228), Forlì-Cesena (226), e Piacenza (183).

Le richieste- Ma quali sono le richieste avanzate?
Il 64% ha chiesto un contributo per eliminare esclusivamente le barriere che impediscono o ostacolano l’accesso all’alloggio; ad esempio è stata fortemente richiesta l’installazione di meccanismi di servo scala, o anche di un ascensore o elevatore.
Le domande che riguardano la progettazione di spazi interni adeguati alle diverse esigenze (allargamento di accesso ai bagni, alle camere da letto, o anche l’adattamento della vasca, della doccia e degli altri sanitari)  rappresentano invece un quarto del totale delle richieste.
Il restante 10,6% delle domande riguarda sia interventi esterni che interni alla casa.

La legge- E’la Regione che ogni anno attraverso le graduatorie fornite dai Comuni, determina le risorse da richiedere allo Stato per la gestione della legge 13 del 1989, norma che dispone la concessione di contributi per abbattere le barriere architettoniche in edifici privati. "L’ultimo stanziamento  che risale al 2004 era stato insufficiente per far fronte a tutte le esigenze", spiega Luigi Gilli, assessore regionale alla Programmazione e sviluppo territoriale. 
Inoltre con una delibera della Giunta è stato sanato un “vuoto” che era insorto nella gestione della legge: il problema degli eredi degli invalidi che avevano presentato domanda accolta dal Comune di residenza e che avevano realizzato i lavori nonostante nel frattempo fosse giunta la morte dell’avente diritto.

(FM)

  • Financial resources to pull down architectural barriers that denies access to handicapped people are arriving
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