• Cerca nel sito
  • Salta ai contenuti
  • Salta al menu
  • Vai alla Home page
Logo Pace e Diritti
Pace e diritti
Logo - Regione Emilia-Romagna
Giunta Assemblea legislativa

 
 

Le istituzioni locali e il mondo associativo per la costruzione di una rete in materia di cooperazione, cultura di pace, integrazione multietnica, promozione dei diritti umani e della solidarietà fra i popoli.

  • Home Page [H]
  • Accessibilità [A]
  • Organizzazioni e istituzioni
  • I diritti umani e l'Europa
  • Educare alla Pace
  • Diritti umani e intercultura
  • Documentazione e pubblicazioni
  • Bacheca
  • Il progetto
  • Agenda appuntamenti
  • Newsletter PaceNews
  • Il microfono della pace
  • Risorse di rete
  • Contatti
  • Primo Piano
  • Link [L]
Home > Primo Piano > Diritti umani e creatività: "Good 50x70"

Diritti umani e creatività: "Good 50x70"

(15/09/08) “Good 50X70”. Si tratta di diritti umani. Ma anche di creatività. E i due termini non devono sembrare contrastanti, perché si può parlare di diritti umani anche in modo creativo. Ed è proprio quello che fa “Good 50x70”, una mostra itinerante patrocinata dall’Unesco che raccoglie 210 poster che parlano di guerra, mortalità infantile, ambiente, AIDS e violazione dei diritti umani. >>>

Uno dei poster della mostra sul dialogo in..civile Riabilitare la creatività- La pubblicità ai giorni nostri è considerata, se non negativa, sicuramente superflua. Divertente a volte sì, ma futile. Utilizzare slogan (i cosiddetti pay-off), foto o disegni per dire in un modo simpatico e originale di acquistare un oggetto piuttosto che un altro, divertirà qualche potenziale cliente ma questo servirà unicamente all’azienda che pubblicizza a vendere il prodotto.
Perché invece non usare la creatività anche per comunicare messaggi sociali che riguardano tutto il mondo? Troppo spesso gli argomenti più importanti, forse per la loro serietà, sono stati trattati in modo “formale”, istituzionale, burocratico. Forse anche per questo a volte risulta così noioso parlarne… La fame nel mondo, l’ambiente, la guerra: non si può scherzarci sopra, è vero, ma si tratta di argomenti che è importante conoscere e se un poster originale, magari anche sfrontato o esagerato, ci spinge a farlo, allora perché no? D’altronde la creatività non necessariamente deve fare rima con superficialità. Il 2009 sarà proprio l’anno europeo dedicato alla creatività: riabilitiamo la sua forza e importanza anche in campo sociale.

Parlare di diritti umani in modo creativo- La mostra “Good 50x70” è stata ideata con questo spirito. Il progetto patrocinato dall’Unesco, nasce come concorso lanciato da 7 enti benefici: Amnesty, Amref, Emergency, Greenpeace, Lila, Unicef e WWF. Gli enti si sono rivolti al pubblico di creativi chiedendo loro di parlare di temi difficili, controversi, e di farlo in modo originale, creativo, in modo da colpire l’attenzione.
Il compito era realizzare un poster -50x70- che rappresentasse non una scarpa, un detersivo o un servizio da acquistare, ma un problema su cui soffermarsi. Ogni ente un tema specifico. E così Amnesty ha chiesto che si parlasse di violazione di diritti umani, Amref di Africa e dei suoi problemi legati soprattutto alla scarsità di acqua, Emergency delle vittime di guerra, Greenpeace del riscaldamento globale, Lila di Aids, Unicef della mortalità infantile, WWF della caccia. I creativi si sono lanciati e una giuria di esperti ha selezionato le 30 opere migliori in ogni campo (in tutto 210) che fanno parte della mostra “Good 50x70”. Ogni ente sceglierà poi un poster che rappresenterà la propria campagna sociale. Si tratta della seconda edizione della mostra -la prima lanciata nel 2007 aveva coinvolto 5 dei 7 enti- e vsito la partecipazione di 1.659 persone.
Da settembre la mostra dei 210 poster si sposterà per i prossimi 2 mesi in alcune città d’Italia (Latina, Roma, Torino, Firenze, Aosta...), Messico e Turchia, ma è possibile visionare le opere anche online (http://good50x70.org/2008/) e ordinare il catalogo. 
Disegni, foto, quadri, slogan: tutti i mezzi sono stati usati per realizzare il poster e colpire l’attenzione del pubblico –un pubblico attento e sensibile che, soffermandosi su certe immagini toccanti o sarcastiche, crudeli o intriganti, sarà invogliato a interrogarsi sul perché certe cose ancora accadono e che cosa si può fare per fermarle. Un pay-off può servire anche a questo.

(Francesca Mezzadri)

 

  • Il sito di "Good 50x70"
Logo - ERMES Logo Assemblea legislativa
credits