

(11/09/08) Magari a qualcuno sarà capitato durante un viaggio all’estero di vedere bambini per strada che lavorano. Trasportano sacchi o costruiscono e imbiancano case, o magari vendono oggetti. E magari qualcuno avrà pensato di scattare una foto a questi bambini che fanno quello che dovrebbero fare solo gli adulti. >>>
Il Premio- Se con spirito da reporter avete deciso di fotografare uno di loro, ora è arrivato davvero il momento di mostrare queste foto per denunciare un fenomeno troppo spesso sottovalutato: quello del lavoro minorile. L’associazione Terre des Hommes, in collaborazione con Repubblica.it, ha infatti sancito il premio “Giornata mondiale per i diritti dell’infanzia” dedicato ai bambini lavoratori. Per partecipare basta spedire una foto scattata all’estero che ritragga un bambino impegnato a lavorare per strada. Le foto migliori faranno parte della mostra fotografica “Oggi io non lavoro” in programma dal 20 novembre al museo Explora di Roma, che sensibilizzerà sul fenomeno del lavoro minorile.
Cos’è il lavoro minorile- Per lavoro minorile si intende ogni forma di lavoro svolta da minori al di sotto di un’età minima stabilita per legge. E la legge stabilita dalla Convenzione 138 dell’Ilo (International Labour Organization) fissa l’età minima di assunzione a 15 anni (14 per i Paesi in via di sviluppo). Anche a 13 anni (12 per i Paesi in via di sviluppo) si possono svolgere lavori leggeri, mentre per i lavori pericolosi per salute, sicurezza e moralità, l’età minima è fissata a 18 anni.
Non sempre è così, e chi ha viaggiato all’estero avrà potuto constatarlo con i propri occhi. In base ai dati dell’Ilo sono 218 milioni i bambini che lavorano nel mondo. La maggior parte di loro si trova nei paesi asiatici, del Pacifico e nell’Africa sub sahariana, ma anche nei paesi dell’Europa centrale e orientale e nelle ex Repubbliche sovietiche il fenomeno, seppure contenuto, è in aumento. La percentuale più preoccupante riguarda l’Africa: il 26% dei bambini tra i 5 e 14 anni lavora, e molti di essi sono impegnati nelle miniere (solo in Sierra Leone 200.000), esposti a condizioni di lavoro intollerabili, nonché a gravi rischi per la salute, oppure coinvolti nel mercato della prostituzione e della pornografia (50.000), o impiegati come bambini soldato (120.000).
In Italia- Ma anche in Italia molti bambini lavorano: il Censis stima che si tratta di oltre 400.000 i minori dai 7 ai 14 anni impiegati nel settore agricolo, artigianale o in quello terziario. Ben più preoccupante è la condizione dei bambini, perlopiù stranieri, sfruttati da organizzazioni criminali e costretti a mendicare o prostituirsi. E il fenomeno è in crescita: basti pensare che le persone denunciate in Italia nel 2005 per reato di sfruttamento di minori sono state ben 455. E ovviamente il fenomeno fa parte di una rete che si sta allargando nel corso degli anni, e cha agisce spesso nell’ombra.
Per uscire dall’ombra- In tutto il mondo, secondo Terre des hommes, i bambini che vivono e lavorano in strada sono più di 100 milioni. Sono per strada ma pochi li vedono. Pochi denunciano la loro situazione.
Con le vostre foto provenienti da tutto il mondo, i bambini per strada usciranno davvero allo scoperto. Le 12 foto più significative, oltre ad essere esposte nella mostra fotografica, faranno parte del calendario 2009 di Terre des hommes e sosterranno i progetti per proteggere i bambini di strada. C’è tempo fino al 15 ottobre 2008.
(Francesca Mezzadri)
(Dati da "Guida per informazione sociale,2008", RS)