

(22/09/08) Sono 7,5 milioni i poveri in Italia, ovvero quasi il 13% della popolazione. Questo vuole dire che molte persone non hanno un lavoro, una casa, e sono costrette a vivere in strada. Tra di loro vi sono anche molte donne, che in una condizione del genere, cadono più facilmente preda di sconforto e pericoli. Per questo nasce a Bologna “Strada, femminile singolare”, un progetto di “Avvocato di strada” e “Fiori di strada” per aiutare e offrire assistenza legale alle donne emarginate. >>>
Donne e povertà- In Italia le persone che vivono in stato di povertà sono soprattutto adulti tra i 40 e 50 anni e il loro numero è in costante crescita a causa di una sempre più forte precarietà esistenziale, ma anche economica- la perdita di un posto di lavoro a quest’età significa spesso la difficoltà a una nuova ricollocazione e il conseguente sgretolamento della famiglia.
Ma il fenomeno non riguarda solo gli uomini, anche le donne. Secondo un rapporto del Cies (Commissione d’indagine sull’esclusione sociale, “La povertà delle donne in Italia”) la povertà colpisce anche le donne, soprattutto dai 45 ai 54 anni. Si tratta di persone che hanno perso il marito (il numero di vedove e divorziate è il doppio rispetto a quello degli uomini emarginati), spesso si ritrovano sole o con figli da accudire. Nonostante più della metà di loro possa contare su una qualche forma di reddito familiare, spesso questo non basta a sostenerle, soprattutto dal punto di vista psicologico. Se il 40% di loro rimane vittima di patologie degenerative (alcol, droga etc..), il 20% soffre di malattie psichiche –il doppio rispetto agli uomini.
Povertà e legalità- Spesso chi è povero, ha più a che fare con la legge. Vivendo in strada o avendo comunque problemi economici, gli incontri con polizia e carabinieri sono spesso frequenti. Ma contrariamente a quanto si pensa, più spesso i poveri sono vittime di violenza e criminalità. E l’associazione “Avvocato di strada”, nata a Bologna 7 anni fa, si occupa proprio di emarginati sociali e dei loro diritti. Con sportelli a Bologna e in altre 16 città, l’associazione offre assistenza legale alle persone senza fissa dimora e, in questi anni, i casi di reato penale hanno riguardato solo il 30% di tutte le pratiche (si è trattato più che altro di piccoli furti o spaccio). Quando la violenza colpisce i poveri, le vittime sono appunto loro: nel 15% dei casi vengono picchiati o derubati – non dimentichiamoci di Mariano Tuccella, il clochard picchiato a morte senza alcun motivo sotto i portici di Bologna l’anno scorso. Anche la tratta, ovvero il traffico di esseri umani, in questo caso di donne costrette a prostituirsi, si alimenta della povertà. Secondo i dati dell’Osservatorio sulla prostituzione il numero di denunce per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione è arrivato a 2.874 nel 2006. L’associazione “Fiori di strada” si occupa di tratta e offre aiuto e sostegno alle donne costrette a prostituirsi per strada (per ora sono ancora individuabili sulle strade). Spesso si tratta di straniere, ma ci sono anche italiane, che, per necessità, si mettono nelle mani di sfruttatori ed entrano così in un giro dal quale è molto difficile uscire.
"Strada, femminile, singolare"- I problemi legali più frequenti che hanno gli emarginati sociali riguardano però l’ambito del diritto civile, e in particolare i casi di sparizione anagrafica (senza residenza, anagraficamente non si esiste).
Non esistere per la società. Non avere un lavoro o una casa. Non potere fare nulla per i propri figli. Non è difficile intuire le ragioni per le quali una donna in questo stato si abbatta così tanto da cadere in depressione o entrare in circoli viziosi senza uscita. Per questo è giusto e importante tendere loro una mano, un aiuto in più.
“Strada, femminile, singolare”, un progetto che proprio l’Associazione “Avvocato di strada” ha lanciato in collaborazione con “Fiori di Strada” nasce per garantire la tutela legale delle donne senza dimora e in condizione di esclusione sociale. L’assistenza legale verrà offerta gratuitamente da un gruppo di avvocati esperti in tema di problematiche legali di genere, a partire da ottobre 2008, il secondo e il quarto mercoledì del mese dalle ore 15 alle ore 17 a tutte le donne che si presenteranno agli sportelli di via Lodovico Berti 2/9 a Bologna.
Tra gli obiettivi del progetto anche quello di monitorare il fenomeno della povertà femminile per poter intervenire adeguatamente e, non da ultimo, sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi dell’esclusione e della tutela dei diritti.
“Strada, femminile, singolare” è uno dei progetti vincitori del bando "C´entro anch´io 2008 - 2009 Nessuno Escluso" e riceverà pertanto il sostegno di Coop Adriatica.
(Francesca Mezzadri)
(Dati tratti da Guida per l´informazione sociale 2008, RS)