

(07/08/09) Raggiungere una vetta è sempre una conquista. Percorrere il cammino più o meno tortuoso, a stretto contatto con la natura, esplorando terre sconosciute e ammirando panorami sublimi, e camminare, camminare per poi finalmente arrivare in cima. Una conquista. Non per niente l'Everest lo si conquista, non lo si scala e basta. Palabò Mountains è un progetto che nasce per regalare a tutti l’Everest, anche ai disabili, a chi non è in grado di camminare o ha problemi motori. >>>
E lo fa con l´esperienza della pubblica assistenza, con la pratica dei maestri escursionisti, con la consapevolezza del raggiungimento di un traguardo...
Montagna e disabilità- Vinicio Ruggeri
E’ un signore gentile e simpatico
Il Club Alpino Italiano
Ma
Camminare, perché…- Vinicio è una persona molto pragmatica
“Il progetto Palabò Mountains permette ai disabili di frequentare ambienti naturali
“Ma soprattutto”
“Le condizioni poi
Non da ultimo
Con l’aiuto di Joelette- Ma, in sostanza
“Ovviamente esistono diversi gradi di disabilità. Molti camminano
Il presidio si chiama Joelette ed è già stato usato durante la prima uscita fatta quest’estate da Vinicio e da altri volontari del Club Alpino e Pubblica Assistenza.
“E’ stata un’esperienza molto intensa e significativa. L’uscita è stata fatta il 28 giugno
I volontari erano pronti anche perché giorni prima avevano provato e riprovato il sentiero
“E’ stato un momento molto ricco”. Le fotografie che documentano il percorso lo raccontano. Non ci sono stati problemi a trainare Joelette
Partecipare ad un´escursione-Tutto è stato accuratamente studiato e progettato ed è da quasi un anno che Palabò Mountains è stato approvato. Ad ottobre 2008 Vinicio con Matteo Mellini
Adesso, le assistenti sociali di altri comuni del distretto sanitario hanno manifestato intreresse per il progetto e si spera di organizzare delle uscite per i mesi estivi e autunnali.
Il progetto si estende anche agli altri centri
I percorsi variano in funzione del grado di disabilità dell’utente
Percorrere sentieri naturali
“Credo che tutto questo sia un’esperienza in più per la persona disabile. Vuol dire non essere più a casa con una mamma iperprotettiva ma in ambiente nuovo che può essere percepito come ostile. Affrontarlo vuol dire accrescere la consapevolezza e il controllo delle proprie capacità e del proprio corpo”. Vuol dire
Palabò Mountains è una strada percorribile da tutti.
FM
(Intervista a cura di Francesca Mezzadri e Elisabetta Lucertini)
Progetto Palabò Mountains:
Vinicio Ruggeri
tel:
vinicio.ruggeri@libero.it
o Matteo Mellini
tel:
sociale@pubblicasassomarconi.it