

(08/04/09) L’8 aprile è la giornata internazionale dedicata al popolo Rom. A parte le baraccopoli in cui vivono, i crimini che spesso compiono o sono accusati di compiere, noi sappiamo poco dei Rom. Spesso li confondiamo con i romeni. Ma i Rom, gruppi nomadi, hanno una loro storia e loro tradizioni come tutti i popoli. E come tutti i popoli dovrebbero essere integrati. Indipendentemente dai nostri pregiudizi. >>>
Storia dei Rom- I Rom
I Rom e l´Unione Europea- Attualmente i Rom sono circa 12 milioni in tutta Europa. Vivono in condizioni di estrema povertà
Per questo è necessario rompere dall’esterno questo circolo vizioso e favorire l’integrazione.
L’Unione europea in questi anni ha stanziato fondi per il recupero della popolazione Rom e ha approvato diverse risoluzioni sulla situazione dei Rom in Italia – Hans-Gert Pöettering
La campagna Dosta lanciata dalla Commissione e dal Consiglio d’Europa per andare oltre al pregiudizio nei confronti dei Rom (www.dosta.org)
Limiti e proposte- Tutto questo, però, non basta. Magda Kósáné Kovács
Recentemente a Vienna è stata varata l’iniziativa THARA Haus (www.thara.at) con il contributo del fondo sociale europeo rivolta ai ragazzi Rom dai 14 ai 25 anni che prevede l’inserimento di percorsi culturali sui Rom estesi all’intera classe per favorire lo scambio e il dialogo interculturale. Solo partendo da iniziative che promuovano nei fatti l’integrazione sarà possibile avviare insieme un cammino prima che sia troppo tardi.
Secondo Magda Kósáné Kovács è necessario focalizzare da subito questo obiettivo. "Sembra quasi che ci sia bisogno di una qualche tragedia per affrontare il problema: basti pensare alla questione dell´immigrazione o del terrorismo. Per esempio
Francesca Mezzadri
Per saperne di più:
intervista a Magda Kósáné Kovács del Parlamento europeo