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Le istituzioni locali e il mondo associativo per la costruzione di una rete in materia di cooperazione, cultura di pace, integrazione multietnica, promozione dei diritti umani e della solidarietà fra i popoli.

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Parliamo di diritti

(10/04/2009) In occasione delle festività pasquali, parliamo di diritti umani. In Italia e in Europa. Anche se è vero che il rispetto dei diritti umani e fondamentali dell’individuo è garantito nell’Unione Europea, e la “Carta dei diritti fondamentali dell'Ue” ne è l’emblema, non sempre le cose vanno come scritto sulla Carta. Ecco qualche esempio e qualche voce per il futuro...>>>

Uno dei disegni della mostra Manifesta sui diritti nell'UE(www.manifestaproject.eu ) Diritti fondamentali, ma...- La “Carta dei diritti fondamentali”, firmata dai popoli europei nel 2001 a Nizza, per formare un’unità non solo economica ma anche di valori, in un’ottica di pace e sviluppo, parla di dignità, libertà, uguaglianza, solidarietà, cittadinanza, giustizia. Si tratta di valori scontati? Non tanto.
Giusto per cominciare. Nessun uomo può essere tenuto in condizioni di schiavitù o servitù.(…) E’ proibita la tratta degli esseri umani. Sembra scontato, ma non è così ovvio. Molte ragazze, in qualsiasi città d’Italia, che arrivano dai paesi dell’Est o dall’Africa con la promessa di una vita migliore, sono costrette a prostituirsi. Se non lo fanno vengono picchiate a morte, costrette con la forza, o minacciate di mettere in pericolo la vita dei propri familiari (l’intervista all’associazione “Fiori di strada” che si occupa di tratta a Bologna, è solo una delle testimonianze).
Ogni lavoratore ha diritto a condizioni di lavoro sane, sicure e dignitose. Recentemente si è parlato delle condizioni di vita e lavoro degli immigrati nei campi del Sud Italia – lavorano senza alcuna protezione,vivono in baracche, sono costretti ad orari disumani. Un documentario di Medici Senza Frontiere (“Una stagione all’inferno”, premio Ilaria Alpi 2008, dalla Videoteca Regione Assemblea legislativa ER) documenta anche come, in queste condizioni, le persone si ammalino e non possano curarsi –o meglio, non lo sappiano o abbiano paura a farlo – nonostante ogni individuo abbia il diritto di accedere alla prevenzione sanitarie e ottenere cure mediche.
Senza considerare casi così estremi, basta guardare all’interno delle famiglie medie italiane. La parità tra uomini e donne deve essere assicurata in tutti i campi, compreso in materia di occupazione, di lavoro e retribuzione. Ma il salario medio di una donna che occupa la stessa posizione lavorativa di un uomo, nei fatti, è inferiore del 15%. Anche in molti altri paesi dell’Europa la situazione è la stessa, per questo, l’Ue ha lanciato Equal Pay per garantire un diritto –che però dovrebbe già essere garantito, nell’interesse di tutti.
E d’altronde è scritto sulla Carta che è vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata sul sesso, la razza, il colore della pelle, l’origine etnica e sociale, la lingua, la religione, il sesso… eppure tutti i giorni assistiamo ad episodi di intolleranza nei confronti di chi è diverso. Immigrati, rom, persone di etnie diverse che vengono giudicati pericolosi, criminali, “diversi” ancor prima di essere conosciuti. Ogni individuo ha diritto alla libertà d’espressione e di religione.
Il diritto d’asilo è garantito. Ma spesso anche nel nostro paese non siamo in grado di accogliere chi ha bisogno. E’ più semplice scacciare o, quando non si può, isolare gli stranieri. Ignorare le loro condizioni, spesso difficili.
E’ semplice anche ignorare i bambini, figli di immigrati che sbarcano sulle coste e si ritrovano senza genitori, fuggono e rimangono a vagare per il paese diventando minori non accompagnati, invisibili, in strada, in balia di delinquenti e in attesa di commettere il loro primo crimine. L’interesse del bambino deve essere considerato superiore. (…) I bambini hanno diritto alla protezione e alle cure necessarie per il loro benessere.
E proprio perché i bambini necessitano di una protezione particolare, è giusto far conoscere loro il percorso della Carta. In modo che sappiano quali sono i loro diritti, quali sono i loro doveri. In modo che in un futuro, tutti questi esempi elencati, rimangano episodi isolati, estremi, di una realtà che si sta davvero preparando per un futuro di pace.

La voce dei ragazzi- Il kit “Diritti si nasce”rivolto ai ragazzi delle scuole medie della Regione Emilia-Romagna è stato distribuito a partire da dicembre 2008 a molte scuole della Regione che, in questi mesi, stanno ultimando il percorso. Il kit, progettato dal Centro Europe Direct in collaborazione con l’Ufficio scolastico Regionale e la casa editrice Carthusia, è proprio incentrato sulla Carta dei diritti fondamentali dell’Ue. Ogni kit, pensato per una classe, contiene al suo interno 21 volumetti da distribuire ad ogni ragazzo, una guida per l’insegnante e una copia della Carta. Ogni volumetto racconta una storia. Di dignità, di libertà, di solidarietà, di uguaglianza, di cittadinanza, di giustizia. Storie di ragazzi che hanno capito –o stanno capendo- cosa vuol dire avere dei diritti e rispettarli. Luca, che non si vuole vergognare di essere un secchione, Francesca, che “vede” molto di più ascoltando i suoi sensi, Ljuba, ucraina, che parla di solidarietà con i suoi compagni di classe, Alain, che vuol essere cittadino del mondo,   Valeria, che deva ancora capire cosa è giusto e cosa sbagliato.. Tante storie per riflettere insieme in classe. L’insegnante con la guida e i link potrà approfondire il percorso, in un’ottica più storica, geografica o giornalistica, a seconda degli studi fatti in classe.
Il prossimo mese sarà possibile vedere i primi risultati: le classi, alla fine del percorso, sono state infatti invitate a partecipare al concorso “Avanti diritto”. Ogni ragazzo potrà scrivere una storia o fare un disegno su uno dei principi fondamentali: dignità, libertà, uguaglianza…
Oltre ai primi 3 classificati, tutte le storie e i disegni dopo il 9 maggio verranno raccolti e pubblicati online anche su questo sito. Per vedere cosa ne pensano i ragazzi dei diritti. Per ascoltare la loro opinione. E per prendere qualche esempio.

(Francesca Mezzadri)

  •  Leggi il testo della "Carta dei diritti fondamentali dell'Ue" (pdf, 81 kB)
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