

(03/12/09) Quanti richiedenti asilo sono arrivati in Emilia-Romagna nel 2008? E perché la situazione è diventata particolarmente difficile quest’anno, anche in Italia? Il progetto “Emilia-Romagna terra d’asilo” ha appena pubblicato il monitoraggio annuale ricavato da dati ufficiali e dati raccolti in merito all’accoglienza sul territorio regionale in questo periodo di “emergenza”. >>>
Cos’è il progetto "Emilia Romagna terra d’asilo"- Il progetto “Emilia-Romagna terra d’asilo” è un’iniziativa che nasce nel 2005 da un Protocollo d’intesa in materia di richiedenti asilo e rifugiati
Quest’anno il titolo del monitoraggio "L’accoglienza nell’anno dell’emergenza” descrive già una situazione critica. Oltre a far riferimento alla particolare situazione nazionale (gli sbarchi del 2009 e la politica di respingimento) e agli atti comunitari
Il quadro nazionale- In Italia nel 2008 sono state presentate 31.097 domande di protezione internazionale, secondo i dati della Commissione nazionale per il diritto d’asilo. Nel 7% dei casi è stato riconosciuto lo status di rifugiato
L’aumento di sbarchi sulle coste e di conseguenza l’incremento di domande di protezione internazionale ha fatto sì che il Ministero dell’Interno ampliasse la ricettività dello SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati che si basa sulle azioni di enti e strutture locali che attingono a Fondi nazionali per garantire accoglienza di secondo livello) e dei “centri governativi” (che generalmente fanno fronte a situazioni di emergenza attuando politiche di prima accoglienza). Ovviamente questo sovraffollamento non ha garantito uguale qualità del servizio.
Nel 2009 la situazione è cambiata: a partire da maggio l’Italia inizia ad attuare una politica di respingimento
Se
Il quadro regionale- Partendo da dati ufficiali (forniti dalle questure e dai servizi SPRAR) e da dati raccolti nei vari sportelli di assistenza
Si tratta soprattutto di persone provenienti da Eritrea
Ciò che emerge è proprio la scarsa conoscenza che hanno i migranti del nostro territorio. Se da una parte sono in condizione di godere dei diritti e dei servizi a loro riconosciuti
I dati raccolti, poi, non possono fornire una stima precisa riguardo il numero e la sorte di molti migranti clandestini. In più
A partire da questa situazione generale, i dati indicano anche che, nel corso del 2008, sono state accolte dai servizi SPRAR della Regione Emilia-Romagna 444 persone. Tuttavia solo 242 posti sono stati finanziati. Un numero inferiore rispetto a quelli finanziati nel 2005.
Concludendo, dunque, le criticità vengono riscontrate non solo a livello nazionale, ma anche nella nostra regione.
FM