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Home > Primo Piano > Guerra e diritto: le stragi dei civili nel 1944 e l'Armadio della vergogna

Guerra e diritto: le stragi dei civili nel 1944 e l'Armadio della vergogna

(28/01/09) Un “Armadio della vergogna” che svela centinaia di crimini comessi durante la seconda guerra mondiale ai danni della popolazione civile. Le stragi di sant’Anna di Stazzema e Marzabotto del 1944. I processi ai responsabili. Un nuovo approccio alla storiografia affinchè tutto questo non succeda più. Questi i temi del convegno “Guerra e diritto” che si terrà a Bologna giovedì 29 e venerdì 30 gennaio dalle 9 alle 15 presso la sala dello Stabat Mater della Biblioteca dell'Archiginnasio. >>>

I temi del convegno- Il convegno intende affrontare il tema della guerra ai civili, le devastazioni e uccisioni in massa perpetrate ai danni della popolazione tra l’Emilia Romagna e la Toscana nel 1944 dalle forze di occupazione naziste tedesche e da quelle fasciste italiane.
La riflessione storiografica e giuridica, non disgiunta da quella più generalmente civile, è resa tanto più presente e urgente dalle cronache dei nuovi conflitti dove – e lo sentiamo e leggiamo tutti i giorni dai media- tuttora vengono coinvolte vittime civili. Infatti, solo studiando le stragi di allora, avremo più strumenti per capire e affrontare quello che succede ora. Ma per farlo è necessario impostare un nuovo approccio storiografico.

Un nuovo approccio storiografico- Nel 1994, mentre storici tedeschi si occupavano di interpretare politiche e scelte militari dell’occupazione tedesca in Italia, la storiografia italiana si è concentrata soprattutto sul tema delle stragi di civili a partire dal convegno sull’eccidio di Civitella Val di Chiana. Sempre nel 1994, si scoprivano - nel cosiddetto “Armadio della vergogna” - fascicoli processuali relativi a crimini contro la popolazione civile commessi durante la guerra che erano stati occultati. Solo dopo un meticoloso lavoro della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulle cause dell’occultamento quei fascicoli, illegalmente nascosti, furono inviati alle Procure competenti. L’accertamento giudiziario doveroso iniziò così dopo oltre cinquanta anni dai fatti. Il Tribunale Militare di La Spezia, competente per i crimini commessi in Emilia-Romagna e Toscana, ha potuto celebrare processi di grande rilievo.
E le sentenze? Contro la maggior parte dei criminali individuati non è stato possibile provare la responsabilità penale personale, provata invece nei confronti di altri secondo le regole del giusto processo costituzionalmente garantito. Le motivazioni delle sentenze hanno portato alla luce una verità processuale del quadro d’insieme del tempo che interagisce naturalmente con gli accertamenti degli storici.

La storia e il diritto- L’Istituto Storico Parri Emilia-Romagna ha sviluppato una particolare attenzione al tema già a partire dal 2005 quando ha organizzato una giornata di studi sui fascicoli desecretati dell’“Armadio della vergogna” relativi alla regione Emilia-Romagna. L’Istituto intende ora estendere la propria riflessione nella comparazione tra storia e diritto, tra storiografia e accertamenti giudiziari, tra le vittime civili del 1944 sul fronte italiano e quelle attuali, nei teatri delle cosiddette guerre asimmetriche.
La riflessione sulla memoria vuole contribuire alla promozione dei diritti umani, per la costruzione della pace, quale obbligo ineludibile a partire dalle moderne democrazie.


Per informazioni
:
Istituto Storico Parri
Tel: 051/339.72.11
istituto@istitutoparri.it
www.istitutoparri.it

  •  Il programma del convegno (pdf, 494 kB)
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