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Home > Primo Piano > La Giornata del rifugiato. Due giorni dopo.

La Giornata del rifugiato. Due giorni dopo.

(22/06/09) Due giorni fa si è celebrata la Giornata mondiale del rifugiato: molte iniziative sono state organizzate in Italia e nella nostra regione anche per sensibilizzare i cittadini più scettici e impauriti riguardo i diritti dei richiedenti asilo. Persone che scappano dalla loro terra per guerre o conflitti e che dovrebbero essere accolte nei nostri paesi, non solo perché lo stabilisce la legge, ma per umanità. >>>

foto di richiedenti asilo appena sbarcati La legge- Chi scappa dal proprio paese perché teme di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, opinione politica o appartenenza a un particolare gruppo sociale può chiedere asilo ad un paese europeo. Questo è stato stabilito dalla Convenzione di Ginevra del 1951. Purtroppo non esiste ancora un sistema d’asilo comune e i diversi paesi europei, posta questa base, si gestiscono più o meno come possono e vogliono. Secondo le stime dell’UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) l’Italia ospita 47.000 rifugiati. Se si considera che il Regno Unito ne accoglie 300.000, la Francia 150.000 e addirittura la Germania 582.700,   il numero di persone che ogni anno chiede ospitalità al nostro paese, anche se è destinato ad aumentare (così come aumentano il numero di conflitti e disastri naturali nel mondo) non è allarmante.
L’unico dato allarmante riguarda invece la politica dei respingimenti attuata, e in gran parte sostenuta, dal nostro governo. Respingere le barche di immigrati in arrivo a Lampedusa costituisce una violazione della Convenzione, senza contare che si tratta di persone che nei propri paesi rischiano la vita, e che, dopo un viaggio disumano, tornano ad una vita di pericoli.
Ma sarebbe necessario che la legge in materia fosse più chiara. Dopo la Convenzione di Ginevra, la Commissione europea nel 1999 durante il Consiglio di Tampere, e successivamente nel 2004 ad Aja, ha cercato di stabilire una politica d’asilo comune nell’Ue, in modo che i paesi europei cooperino tra loro e non stabiliscano una “loro legge”. In base agli accordi sembra che un Comune Sistema d’Asilo verrà attuato entro il 2010.

Non solo numeri-   Ma non si tratta solo di leggi o di numeri. Bensì di reali persone e reali bisogni.”Real people, real needs”. Questo lo slogan usato da UNHCR per sensibilizzare i cittadini europei alla questione dei rifugiati. Chi sono i rifugiati? Persone come noi, persone che cercano un posto dove vivere. Persone che sono scappate dai loro paesi, perché lì non possono condurre una vita normale. Se emigrano, è per mettere in salvo se stessi e la propria famiglia. Per costruirsi un’altra vita in un altro paese. Per questo non devono essere considerati solo numeri –e i numeri sembrano quasi spaventare i cittadini- ma persone.

Per mare...- Sabato, in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato, l’UNHCR ha premiato nell’ambito dell’iniziativa "Per Mare: al coraggio di chi salva vite umane" coloro che, nel 2008, si sono distinti per aver salvato vite umane nei nostri mari. Primo e secondo premio di 10.000 euro ai motopescherecci "Sicula Prima" e "Regina" di Mazara del Vallo che, il 3 dicembre, nelle acque a sud di Lampedusa hanno tratto in salvo oltre 300 persone da un barcone alla deriva, nonostante il mare mosso e agitato e la situazione veramente pericolosa. Terzo premio di 3.000 euro al motopeschereccio "Gambero" di Mazara del Vallo il cui equipaggio ha tratto in salvo 53 naufraghi in 4 giorni. "Il comandante non ha esitato a staccare la gabbia con i tonni che stava trainando per trarre in salvo i naufraghi". Menzione speciale infine alla nave "Pinar" e al suo comandante che ha salvato 154 migranti su due barconi in avaria in acque di competenza maltese. "Pur consapevole della perdita economica derivante dalla deviazione e dei rischi connessi all’operazione di salvataggio", il comandante non solo ha soccorso i migranti, ma li ha anche ospitati sul ponte della nave, "cercando, con tutti i mezzi a disposizione, di prendersi cura di loro".
Un po’ di umanità.

Francesca Mezzadri

Il sito dell´UNHCR:
http://www.unhcr.it/

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