

(30/07/09) 29 anni fa, il 2 agosto 1980, la stazione di Bologna fu teatro di uno degli attacchi terroristici più gravi in Italia. 85 morti e 200 feriti per una bomba esplosa nella sala d’aspetto alle 10.25. L’orologio centrale è rimasto ancora fermo a quell’ora. E, se ogni anno si commemora la strage, altre cose, oltre all’orologio, sembrano rimaste invece ferme...>>>
29 anni dopo- “La certezza della pena in questo Paese è riservata esclusivamente alle vittime ed ai loro familiari”. E’ lo slogan scelto quest’anno dall’Associazione Familiari Vittime della Strage della Stazione di Bologna per il manifesto dedicato al 29° anniversario della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980. Come di consueto il manifesto riporta l’immagine della lapide con tutti i nomi delle vittime, posta in stazione sul luogo dell’attentato. In alto la scritta:
La questione INPDAP- Nonostante le celebrazioni in onore della Giornata di memoria, quest´anno sono anche sorte polemiche in merito alla retribuzione nei confronti dei feriti, vittime della strage. l’Inpdap, l’istituto di previdenza dei dipendenti pubblici, ha revocato, con una circolare di pochi giorni fa, una sua precedente decisione rendendo provvisorie le pensioni definitive erogate dal 2006. La legge 206/204 a favore delle vittime del terrorismo, che prevedeva l’erogazione ai feriti con invalidità pari o superiore all’80% della pensione pari all’ultimo stipendio percepito, è stata quindi sospesa.
Paolo Bolognesi, presidente dell’associazione dei parenti delle vittime, rivela tutta la sua delusione: “Questo episodio” commenta”è l’ennesima umiliazione nei confronti delle vittime.” Resistenza dell’Inps nell’attuare la norma, problemi tecnici e procedurali: queste le motivazioni addotte come motivo della sospensione al 29° anniversario della tragedia che vide esplodere la stazione di Bologna.
Come l’orologio, alcune cose sembrano rimanere ferme.
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