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"Non aver paura": è solo una campagna

(20/03/09) “Io non sono razzista. Però…” Però gli africani non hanno voglia di lavorare, i meridionali non mi piacciono, gli arabi sono tutti terroristi e gli zingari rubano i bambini. Frasi che qualcuno ha già sentito? Sono anche quelle usate per caratterizzare alcuni personaggi che proclamano la loro falsa apertura mentale, per lo spot della campagna nazionale “Non avere paura, apriti agli altri, apri ai diritti” promossa da 27 associazioni -dalle Arci alle Acli, alle federazioni Rom e Sinti- per dire basta al razzismo, all’indifferenza e alla paura verso l’altro.>>>

Il manifesto della campagna Una campagna contro il razzismo- La campagna, che porta il logo di un fantasmino, disegno di un bambino Rom, una sorta di rappresentazione del pregiudizio (c’è ma non si vede), invita tutti i cittadini con uno spot trasmesso anche dalla RAI e un sito web (www.nonaverpaura.org) a firmare una Carta di intenti per “spezzare il cortocircuito creato da razzismo e xenofobia” che verrà consegnata al Presidente della Repubblica il 20 giugno 2009, Giornata mondiale del Rifugiato promossa dalle Nazioni Unite. Ma non si tratta solo di una raccolta firme: tutti sono invitati a fare qualcosa, le associazioni ad organizzare eventi, i media ad informare e comunicare, i cittadini a reagire e a uscire da quella gabbia di pregiudizi che simbolicamente imprigiona l’attrice Francesca Reggiani e Lello Arena, che hanno partecipato allo spot realizzato da Mimmo Calopresti.
Spot che mette in luce pregiudizi e paure di una società che fatica ad entrare nel multiculturalismo.

L´Italia e il razzismo: qualche data-
Perché in questi anni l’Italia si è macchiata di non pochi episodi di intolleranza e razzismo nei confronti degli oltre 4 milioni di stranieri giunti in Italia. Qualche esempio? Parliamone in questi giorni, visto che domani, 21 marzo è la giornata mondiale contro il razzismo, e citiamo qualche data. Il 13 maggio dello scorso anno vengono assaltati e dati alla fiamme i campi Rom di Ponticelli dopo un presunto-tentato rapimento di un neonato da parte di una ragazza Rom. Il 19 luglio due bambine Rom, Violetta e Cristina, annegano in mare tra l’indifferenza dei bagnanti della spiaggia di Torregaveta. Nel frattempo si discute sull’opportunità del governo italiano di prendere le impronte ai bambini Rom. Il 14 settembre Abdul Graibe, di 19 anni, viene ucciso a sprangate da due commercianti, reo d’aver rubato un pacchetto di biscotti. Il 18 settembre è invece il giorno della strage di Castelvolturno: i camorristi uccidono 6 immigrati africani. Il 29 settembre uno studente ghanese viene picchiato a Parma dai vigili urbani. Il 22 novembre 11 ragazzi vengono denunciati a Roma per minacce ed estorsioni perpetrate da mesi nei confronti degli extracomunitari che passavano nella loro zona. Il 1 febbraio 2009 3 ragazzi annoiati, di cui uno minorenne, danno fuoco a un immigrato indiano che dormiva nella stazione di Nettuno e che ora rischia la vita. Il 16 febbraio dopo lo stupro di una ragazza a Roma alcuni ragazzi organizzano un raid punitivo in un fast-food pachistano ferendo 4 ragazzi rumeni. Il 9 marzo 2009 a Bologna un ragazzo eritreo viene picchiato e insultato da due ragazzi per non aver offerto loro una sigaretta. Questi sono solo alcuni tra gli episodi più eclatanti degli ultimi 2 anni che dimostrano come gli stranieri siano diventati, usando le parole della Carta di intenti “sempre più spesso vittime di pregiudizio, criminalizzati e usati come capri espiatori”.

...una campagna contro la paura- La violenza verso ciò che è diverso, nasce dal pregiudizio, ed  è pericolosa e degradante per la società in cui viviamo. Per questo più di 27 associazioni hanno deciso di allearsi in questa campagna, per dire basta alla paura, e dirlo tutte insieme. “Una società che si chiude sempre di più in se stessa, che cede alla paura degli stranieri e delle differenze, è una società meno libera, meno democratica e senza futuro”. Don Ciotti di Libera e Paolo Beni dell’Arci –tra i promotori dell’iniziativa- insistono sui diritti alla base di ogni comunità. “Non si possono difendere i nostri diritti senza affermare i diritti di ogni individuo, a cominciare da chi è debole e spesso straniero”.
Tuttavia non basta astenersi dal commettere azioni violente: la difesa dei diritti è una battaglia che si combatte ogni giorno, cercando di capire, e comunicando apertura e solidarietà  secondo i propri mezzi e le proprie capacità. Scacciamo i nostri fantasmi. Senza avere più paura.

FM

Il sito della campagna: www.nonaverpaura.org

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