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Home > Primo Piano > Razzismo, l’Ue minaccia di non partecipare alla conferenza ONU-Durban II

Razzismo, l’Ue minaccia di non partecipare alla conferenza ONU-Durban II

(18/03/09) La conferenza ONU-Durban II, che si terrà il prossimo aprile, rischia assenze eccellenti. Dopo la decisione politica del ministro Frattini di ritirarsi dai negoziati di Ginevra anche il ministro degli esteri della Repubblica Ceca, Karel Schwarzenberg, che detiene la presidenza di turno della UE, ha detto che “l’Unione Europea si ritirerà dal negoziato se il documento di preparazione di DURBAN non verrà modificato…" >>>

Il ministro degli esteri italiano, Frattini Il testo- La bozza del testo finale della conferenza Onu sul razzismo contiene infatti, a quanto pare, accuse durissime contro Israele. Come si legge nel testo, anticipato sul sito di Haaretz, la politica nei territori palestinesi viene definita «una violazione dei diritti umani internazionali, un crimine contro l´umanità e una forma contemporanea di apartheid». Frattini ha spiegato che la decisione potrà essere revocata se il testo - che attualmente contiene «almeno due parti inaccettabili» - verrà modificato. Secondo il titolare della Farnesina, anche Danimarca, Francia, Olanda e Belgio sono pronti a ritirare le proprie delegazioni. Il premier Francois Fillon ha detto che la Francia «non accetterà che lo Stato d´Israele sia stigmatizzato, che la sua politica venga calunniata, e se necessario si ritirerà».

Durban II-La conferenza in discussione, Durban II, dal titolo “United Against racism: dignity and justice for all”, è un seguito di quella che si svolse nel 2001 sempre a Durban, in Sudafrica. Allora Stati Uniti e Israele abbandonarono i lavori. Questa volta hanno annunciato preventivamente che diserteranno l´appuntamento.
Fonti Onu riferiscono che c´è la diffusa impressione che diversi Paesi arabi e musulmani vogliano usare la conferenza per attaccare Israele. In altri stralci del testo si esprime «profonda preoccupazione per le discriminazioni razziali compiute da Israele contro i palestinesi e i cittadini siriani nel Golan occupato». Israele viene accusato di «tortura, blocco economico, gravi restrizioni di movimento e chiusura arbitraria dei territori» e definito «una minaccia per la pace internazionale e la sicurezza».

Navi Pillay-Giorni fa l´Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti dell´uomo, Navi Pillay, aveva lanciato un appello ai governi a partecipare al summit di Ginevra, sostenendo che avrebbe offerto «la piattaforma e il quadro più ampio per combattere l´intolleranza e il razzismo nelle loro numerose forme». Pillay ora si è detta «pienamente consapevole del fatto che l´eredità della conferenza di Durban I è stata rovinata dal comportamento antisemita di alcune organizzazioni non governative ai margini della conferenza. E adesso anche la conferenza di revisione è presa di mira da una campagna sprezzante di coloro che temono una ripetizione delle manifestazioni di antisemitismo. Ma questo è ingiustificato». Per l´ex giudice sudafricana, un fallimento della conferenza di revisione avrebbe un impatto negativo sull´insieme dei meccanismi e il lavoro per i diritti umani.

(Lavinia Lo Faro)

(Fonte: http://www.esteri.it )

 

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