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Diritti umani: i giovani dicono la loro

(16/03/09) Cosa ne pensano i giovani della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, a 61 anni dalla sua firma? Quali sono i loro valori e quali diritti vorrebbero far rispettare maggiormente? Una ricerca condotta a dicembre dalla Conferenza dei Parlamenti regionali su un campione di circa 6.000 tra ragazzi e ragazze italiane investiga il mondo giovanile dei diritti …Qualche sorpresa e qualche delusione. >>>

foto di ragazza Dichiarazione dei diritti umani, questa “sconosciuta”- Primo dato: dalla ricerca emerge che il 50% dei ragazzi tra i 18 e i 30 anni non ha mai sentito parlare della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.  Solo il 9% l’ha letta integralmente e se l’ha fatto è stato soprattutto grazie a scuola e università. A casa, in famiglia, nelle associazioni non se ne parla, soprattutto la Tv non ne fa cenno. Non per niente sono i ragazzi che guardano la Tv i più ignoranti in questo campo.

Parliamo di diritti nel mondo– Entriamo ora nel campo più generico dei diritti umani protetti dalla Dichiarazione. Quali sono quelli più violati nel mondo secondo i ragazzi?   In primis proibizione della tortura (il caso Guantanamo influenza), seguono libertà di parola, rispetto delle minoranze, diritto alla salute e al benessere e diritto al lavoro. La ricerca si concentra anche sulle possibili soluzioni per garantire più diritti nel mondo: per i ragazzi sono necessarie meno chiacchiere e più impegno da parte di tutti i governi nazionali. Purtroppo, però la fiducia nelle capacità dell’Onu di rispondere a questo compito è scarsa e non a caso il 69% dei ragazzi assegna ai singoli stati questa missione, contro il 19% che la affida all’Onu.
Per garantire il rispetto di questi diritti è necessario, in primis combattere le dittature, isolare gli Stati che non garantiscono il loro rispetto, e porre maggiore attenzione all’educazione. Sono soprattutto le ragazze quelle che accolgono maggiormente a questo tipo di soluzioni più culturali e informative:( 32% favorevole a campagne di informazione   e  il 19% al sostegno alle organizzazioni locali), mentre i maschi sono decisamente più propensi ad azioni concrete di pressione internazionale (26% pressioni diplomatiche, ma anche 10% di interventi militari).

In Italia, diversità di genere- Ma in Italia la situazione è diversa: il diritto più violato secondo i giovani è quello al lavoro. In generale infatti tutti gli altri “grandi diritti” sono rispettati, forse un po’ meno l’uguaglianza tra uomo e donna, la libertà di parola e il rispetto delle minoranze. Sono soprattutto le ragazze che pongono l’accento sull’uguaglianza tra uomo e donna mentre i più giovani vedono maggiormente violati   il rispetto delle minoranze e la libertà di parola.
Tra i diritti considerati meno importanti quello del diritto d’asilo e di cittadinanza: un campanello d’allarme che dimostra la scarsa attenzione dei ragazzi di oggi ai problemi dell’immigrazione. Tuttavia in questa “classifica”esistono differenze di genere: le donne sono più attente a questi temi e li trovano comunque più importanti rispetto alla valutazione maschile.
Ma infine quali i valori considerati alla base di ogni società? Benessere e salute, lavoro, pace, libertà di parola: queste le priorità per tutti. In generale però dalla ricerca emerge come il mondo femminile sembri essere più concreto, più realista, rivendicando il bisogno di maggiori opportunità, tra i sessi e a lavoro. E forse anche i più giovani sono maggiormente attenti al rispetto delle minoranze, ai diritti di chi è diverso, mostrando più comprensione e sensibilità per le differenze. Purtroppo però è ancora scarsa l’attenzione verso immigrati e politiche di integrazione (il fatto che il diritto d’asilo sia considerato all’ultimo posto nella scala dei valori è un dato significativo), fattori imprescindibili per lo sviluppo di una società multiculturale.

FM

Il sito dei Parlamenti regionali e la ricerca sui giovani e la Dichiarazione dei diritti:
http://www.parlamentiregionali.it/documenti/ricerche/ricerche.php

 

 

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