

(12/10/09) 1.140 croci in legno su un prato verde, per ricordare le persone morte sul lavoro. Che nel 2008 in Italia raggiungono quel numero. Un numero spaventosamente alto soprattutto se teniamo conto del fatto che, al giorno d’oggi, nell’era della tecnologia digitale, evitare molte di quelle morti sarebbe stato possibile. E le croci sono lì, a ricordarlo. >>>
Le 1.140 croci
Una diminuzione più netta si registra nell’ambito degli infortuni non mortali sul lavoro
Perché?
Siamo ancora così sottosviluppati da non riuscire a garantire conduzioni di lavoro sicure e dignitose ai nostri lavoratori? L’attenzione dei media e dell’opinione pubblica ha portato il problema in primo piano
I tempi della giustizia sono lunghi
In provincia di Cosenza sono appena state chiuse le indagini per omicidio colposo e inquinamento ambientale a carico dell’azienda tessile Marlane. 40 morti di cancro e altri 60 malati. Pare che la fabbrica
Nel frattempo la fabbrica è stata chiusa 5 anni fa. Ma le morti sembrano risalire alla fine degli anni ’70. Chissà quante sono in realtà le vittime.
I tempi non aiutano. E le sanzioni? Qualcuno
Stesso discorso per quanto riguarda le leggi sulla sicurezza del lavoro. A quanto pare in realtà le leggi esistono
Quindi
Francesca Mezzadri
Il sito dell´Anmil:
http://www.anmil.it/