• Cerca nel sito
  • Salta ai contenuti
  • Salta al menu
  • Vai alla Home page
Logo Pace e Diritti
Pace e diritti
Logo - Regione Emilia-Romagna
Giunta Assemblea legislativa

 
 

Le istituzioni locali e il mondo associativo per la costruzione di una rete in materia di cooperazione, cultura di pace, integrazione multietnica, promozione dei diritti umani e della solidarietà fra i popoli.

  • Home Page [H]
  • Accessibilità [A]
  • Kit didattico "Diritti si nasce"
  • I diritti umani e l'Europa
  • Organizzazioni e istituzioni
  • Educare alla Pace
  • Documentazione e pubblicazioni
  • Bacheca
  • Diventa Fan di Pace e diritti !
  • Il progetto
  • Agenda appuntamenti
  • Newsletter PaceNews
  • Il microfono della pace
  • I video dei diritti umani
  • Risorse di rete
  • La redazione del portale
  • Primo Piano
  • Link [L]
Home > Primo Piano > La Biblioteca vivente a Pieve di Cento

La Biblioteca vivente a Pieve di Cento

(17/09/09) Puoi prendere un libro in prestito per non più di mezz’ora. Puoi fargli tante domande sulla sua vita, magari berci qualcosa insieme, l’importante è non urtare la sua sensibilità. Alla fine della lettura forse saprai qualcosa in più, forse avrai abbattuto qualche pregiudizio o forse ti sarai semplicemente divertito. Perché leggere un libro della Biblioteca vivente vuol dire chiacchierare con un pregiudizio. E magari smontarlo. >>>

Biblioteca vivente: il logo Pregiudizi e etichette- Tutti noi abbiamo pregiudizi. Le donne straniere che girano col velo non sono bene integrate nella nostra società, le suore non amano gli uomini, i meridionali non hanno voglia di lavorare, i rifugiati politici hanno trovato una scusa per venire in Italia, dell’ex carcerato non ci si può fidare, e l’ex alcolista prima o poi ci ricasca. Talvolta chi ha pregiudizi non ha neanche troppa voglia di andare al di là del proprio naso e scoprire come in effetti stanno le cose. Però chi è curioso di conoscere davvero il mondo e le sue sfaccettature e sfatare i falsi miti, può prendere appuntamento alla Biblioteca vivente.

Ma cos´è la Biblioteca vivente?- L’idea della Biblioteca vivente è nata 9 anni fa grazie all’associazione danese “Stop alla violenza” ed è stata ripresa dal Consiglio d’Europa all’interno della campagna “Tutti uguali e tutti diversi” contro le discriminazioni. Si tratta di un format che viene usato in modo diverso dai vari enti ed associazioni europee. In Emilia-Romagna è la Rete provinciale contro le discriminazioni che se ne occupa. Sono stati già diversi gli appuntamenti di letture organizzati dai vari enti della Rete (ad esempio quello del Comune di Modena), e, visto il grande successo, sono destinati a ripetersi e ingrandirsi, ampliando il loro "catalogo".

L´appuntamento del 19 settembre - Sabato 19 settembre in occasione della Notte Bianca a Pieve di Cento (Bologna) la Rete provinciale contro le Discriminazioni, il Tavolo provinciale per la Pace, in collaborazione con  BVBo, AIFO (Associazione italiana Amici di Raoul Follereau), Scuola di Pace del Quartiere Savena e COSPE (Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti), hanno organizzato una seduta di “lettura” presso il Cortile della Sala Partecipanza dalle ore 18:00 alle 23:00.
Il catalogo è vasto, chi è interessato potrà scegliere con chi chiacchierare: l’albanese, il rifugiato irakeno, la donna col velo, la donna in carrozzina…30 minuti per scoprire magari che il rifugiato scappa da un paese dove le atrocità sono all’ordine del giorno e che ha già trovato lavoro in Italia, o che non è vero che l’albanese ha imparato l’italiano dalla Tv, ma che invece ha studiato, e che, magari la casalinga è un po’ chiusa ma solo perché è timida, si è sposata presto e non ha avuto modo di conoscere molta gente.
Sfatare un mito vuol dire superarlo e capirne le ragioni. Per farlo è necessario ascoltare. In occasioni normali spesso non si ha l’occasione o la voglia di chiacchierare con gente lontana dal nostro entourage, ma la Biblioteca vivente può essere un’opportunità per ascoltare qualche storia un po’ più lontana che può farci conoscere un po’ meglio il mondo dove viviamo. Un mondo vario e pieno di ragioni diverse, colorato e senza etichette. Spesso molto diverso da come appare... in copertina.

Francesca Mezzadri


Per avere informazioni sulla Biblioteca vivente :
Raffaele Lelleri
tel. 051.6598992
raffaele.lelleri@provincia.bologna.it
http://www.provincia.bologna.it/discriminazioni

 

Logo - ERMES Logo Assemblea legislativa
credits