

(08/04/10) Mi chiamo Tessy, sono nigeriana. (…) Speravo di aver fatto la mia scelta e basta, senza ripensamenti. Invece tutto è andato diversamente, non come avrebbe dovuto. Ho fatto il giuramento. Il sangue non si può tradire. Sono stata segnata. Perché Caterina non lo capisce? Lei davvero sopporterebbe il peso di una morte senza rinfacciarselo per tutta la vita? (…)Spera che un giorno io ceda e vada con lei dai carabinieri a portare la mia denuncia. Spera davvero che un giorno parlerò. Crede davvero che dopo questo sarò salva.* >>>
Tessy non esiste. O meglio
“Non si tratta” a Bologna- Di Tessy se ne vedono tante di sera – ma anche di giorno- sui viali
Molte sono giovani
Perché prostituirsi non è il lavoro che queste ragazze, perlopiù straniere, speravano di fare in Italia
Erika Casali ha a che fare con queste ragazze da un sacco di tempo: prima lavorava per l’associazione “Fiori di strada” e ora ha fondato a Bologna insieme ad altri volontari “Non si tratta”. “Più che altro ci occupiamo di accompagnamenti sanitari. Ancora ho i contatti con alcune di queste ragazze che mi chiamano magari per le nuove colleghe che hanno bisogno di andare dal medico o a fare una visita”.
E così Erika e gli altri volontari le accompagnano dai medici dell’associazione SOKOS
“Però ora abbiamo bisogno di una nuova macchina” spiega Erika “perché non ce l’abbiamo più ed è da tanto che non facciamo le uscite. Prima le facevamo tutte le sere. Ora, l’ultima risale a gennaio. E se le ragazze non ti vedono
Per questo lei e gli altri 12 volontari stanno organizzando serate di autofinanziamento in alcuni locali di Bologna: alcuni gruppi musicali si esibiscono e vengono letti racconti – tra cui quello di Erika
Erika lavora anche per “Piazza Grande onlus” e uno degli ultimi numeri è stato proprio dedicato al fenomeno della tratta. Tratta che
Le storie - “All’inizio pensavo che tutte fossero state ingannate” spiega Erika “che fossero state condotte qua in Italia con l’inganno
Molte
Saranno sempre sottomesse ai loro “protettori”
“Chi lavora in strada
Ancora peggiore è poi la condizione delle ragazze nigeriane
Il più delle volte si tratta di ragazze che parlano solo un po’ d’inglese
Io l’ho scoperto solo dopo che per venire in Italia avrei dovuto fare il visto
Leggi e contraddizioni- E’ difficile che le ragazze come Tessy si fidino di qualcuno. Se lo fanno
"Il decreto fa anche a pugni con la legge 92/2008 della riforma Maroni che introduce il reato di clandestinità per gli extracomunitari senza permesso di soggiorno. Permesso che queste ragazze ovviamente non hanno e quindi dal momento in cui fanno denuncia
Poche hanno il coraggio di sottrarsi a questo “mercato”.
“Alcune lo fanno” dice Erika. Mi racconta di due ragazze bulgare che si erano “salvate” ed erano tornate a casa grazie a un programma di protezione. Lei era andata a trovarle e loro le avevano chiesto come potevano fare per tornare a vivere in Italia. Sembra incredibile ma è così. Chi si trova in condizioni disperate
Basta vedere i barconi che arrivano a Lampedusa. Pieni di gente in condizioni disperate. Chi può davvero credere che la gente sia disposta ad accettare un viaggio del genere se non per disperazione? Alla fine si tratta di storie.
Chi è disposto ad ascoltarle?
Voci- A Bologna sono 3 le realtà che si occupano di tratta. Oltre a “Non si tratta” che dal 5 febbraio ha firmato il proprio statuto
“Non si tratta” invece vuole assicurare un contatto quotidiano. Non solo accompagnamento dai medici e dalle strutture sanitarie
Per questo per l’associazione è importante fare rete e i volontari si stanno mettendo in contatto con tutte le realtà femminili e straniere di Bologna e provincia. Contatto che deve essere mantenuto anche con le ragazze sulle strade
Le uniche voci che queste ragazze sentono infatti sono quelle dei clienti
Molte non si rivolgono a strutture mediche non solo perché non sanno come fare
Il contatto in primis. Poi verrà il resto.
Cara Caterina
Io non posso rischiare cara Caterina
La storia di Tessy non finisce bene. Ma d’altronde si tratta solo di una storia.
Francesca Mezzadri
Associazione “Non si tratta”
cell. 320 1186364
Bologna
nonsitratta@gmail.com
* "La scelta", racconto di Erika Casali