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Home > Primo Piano > I documentari di DivercityDoc

I documentari di DivercityDoc

(14/05/10) Divercity, il festival delle culture che si tiene a Bologna in questi giorni, prevede incontri, laboratori e seminari, ma anche una rassegna di documentari per riflettere insieme sui temi che riguardano la nostra città e società: immigrazione, diversità e inclusione sociale. 5 i documentari in programma: da “Doichlanda” sugli italiani emigrati all’estero a “Il vento fa il suo giro” sull’accoglienza in una piccola comunità. >>>

immagine tratta da Io , la mia famiglia e Woody allen “Doichlanda”, “Giallo a Milano”, “Niguri”, “Io, la mia famiglia Rom e Woody Allen”, “Il vento fa il suo giro”: questi i documentari in programma per la rassegna parallela gratuita del Divercity Festival.

Documentari che trattano temi spinosi ma attuali: l’immigrazione, la diversità e la convivenza tra etnie diverse. Perché siamo stati immigrati anche noi e ce lo ricorda “Doichlanda” di Giuseppe Gagliardi, che verrà proiettato venerdì 13 maggio alle ore 21 presso la Biblioteca Corticella- e che racconta la vita dei nostri emigrati calabresi in Germania, o meglio Doichlanda –come la chiamano loro. A seguire un’intervista/dialogo di Michela Serratore dell’associazione Interculturale Universo e Giovanni De Rose con il gruppo musicale “Il parto delle nuvole pesanti” e un minilive acustico dei cantanti calabresi. 

Sembra però che l’Italia non si ricordi il suo passato da terra emigrante se si considera il modo in cui vengono spesso trattati qui gli immigrati. Basti vedere “Niguri” di Antonio Martino (in programma il 21 maggio alle ore 21 presso il Parco Casa Gialla) che gira la videocamera verso Sant’Anna, il paese dove è nato lui stesso e dove c’è anche uno dei più grandi campi di accoglienza in Europa. Accoglienza: a quanto pare, in realtà, la convivenza tra immigrati richiedenti asilo che arrivano da Lampedusa e gli abitanti di Sant’Anna non è così semplice e l’accoglienza in questi termini non esiste davvero. Da una parte c’è chi è scappato dalla sua terra devastata da guerre e vuole solo avere una vita normale, dall’altra molto spesso c’è ostilità e diffidenza. Sentimenti che spesso nascono dalla paura di affrontare ciò che è diverso.

Non solo immigrati che provengono da Lampedusa, ma anche dall’Oriente. Il documentario “Giallo a Milano” di Sergio Basso (che verrà proiettato il 20 maggio alle ore 21 presso la Biblioteca di Casa Khaoula) fa luce sulla Chinatown di Milano: un mondo dove anche un matrimonio tra culture diverse sembra impossibile. Il documentario sarà preceduto da uno spaccato sulla comunità cinese a Bologna “Le 2 torri e il dragone. I bambini cinesi di Bologna” di Stefano Scialotti che racconta la vita a Bologna dal punto di vista dei bambini cinesi. A seguire, dialogo con il regista, Crossing Tv e le associazioni Camina e Associna.

La convivenza tra culture diverse è dunque impossibile? Sembrerebbe di sì a guardare il film “Il vento fa il suo giro” di Giorgio Diritti, ultimo documentario in programma il 23 maggio alle ore 10 al Centro sociale Casa Gialla. Gli abitanti di un piccolo villaggio piemontese sembrano benintenzionati ad accogliere la nuova famiglia francese di pastori. Ma alla fine si scatenano gelosie, invidie e incomprensioni, tanto che la famiglia è quasi costretta ad andarsene. Dopo il film si discuterà di questi temi con il regista Giorgio Diritti, autore anche del più recente “L’uomo che verrà”.

E forse una soluzione a questi problemi di convivenza si può leggere nel documentario “Io, la mia famiglia Rom e Woody Allen” di Laura Halilovic che racconta il suo punto di vista: quello di una ragazza Rom che vive in un quartiere alla periferia di Torino Il documentario (proiettato la scorsa settimana) riporta i contrasti e le incomprensioni che accompagnano la ragazza da quando è piccola, ma fa luce anche sulla sua vita, i suoi film preferiti -come quelli di Woody Allen- i suoi sogni, i suoi desideri. Che sono quelli di una ragazza come tante. 

Francesca Mezzadri


Per saperne di più su Divercity Festival:
www.divercitybologna.it

  •  Il programma dei documentari (MS-Word, 718 KB)
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