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Home > Primo Piano > Festival dei diritti umani: quest'anno il lavoro

Festival dei diritti umani: quest'anno il lavoro

(04/05/10) Il lavoro nella grande vetraria Bormioli, quello degli africani a Rosarno, quello delle cooperative che operano sui terreni confiscati alla criminalità organizzata. Poi la lotta in fabbrica e il precariato, la disuguaglianza e il riscatto sociale. E’ al diritto al lavoro che è dedicata la 10° edizione del Festival dei Diritti Umani che fino a sabato 8 maggio proporrà una serie di iniziative sul territorio per riflettere su uno dei fondamenti della nostra Repubblica. >>>

locandina festival Il lavoro- Il festival propone uno squarcio sulla realtà del lavoro, visto e raccontato con i linguaggi differenti, della macchina da presa, musica e fotografia. Propone discussioni e confronti con le associazioni che del festival sono parte insieme a Provincia e Forum solidarietà, protagonisti analisti e commentatori. Soprattutto accende l’attenzione su chi il lavoro lo fa e come lo vive, sulla condizione delle persone che l’hanno precario e su quelle che a causa della crisi l’hanno perso.

“In un momento come questo non potevamo non assumerlo come tema centrale della decima edizione del Festival dei diritti. Grazie alla capacità creativa del mondo del volontariato siamo riusciti a rappresentare i diversi aspetti di un problema che sta a cuore alle istituzioni, alle forze sociali e a chi vuole affrontarlo come diritto centrale delle donne uomini, italiani e stranieri” ha spiegato   Marcella Saccani, assessore provinciale alle Politiche sociali che ha inaugurato il festival a Parma.
Con lei, Franco Pizzarotti, di Forum Solidarietà e il Soprintendente ad interim ai Beni artistici di Parma, Luigi Ficacci, che ha concesso il teatro Farnese per lo spettacolo di chiusura, l’8 maggio “La nigra taranta: dalla rivolta di Masaniello alla crisi di Rosarno” proposto da Silentia lunae: una drammatizzazione sulla formazione del diritto al lavoro nell’ambito dell’esclusione e della schiavitù.

Costruito con la forza delle associazioni e delle realtà del terzo settore, il festival, come ha detto Giacomo   Truffelli, “ha un taglio di inclusività   in cui si esprimono punti di vista e di vita diversi”.

Il programma- Il festival, iniziato lo scorso week end, si protrarrà per l’intera settimana.
Stasera, martedì 4 maggio, alle 21 appuntamento al cinema Edison con “Risorse umane” di Laurent Cantet. La lotta di classe in fabbrica registrata attraverso l’occhio di una macchina da presa.

Mercoledì 5 maggio (ore 18.00 Cinema d’Azeglio) si discuterà di come “Ribaltare la crisi in opportunità per lo sviluppo” con la presentazione del Rapporto Social Watch: People First, il  sistema economico e finanziario a servizio delle persone. Evento promosso da “Muoversi non commuoversi”. La sera terzo e ultimo appuntamento della rassegna cinematografica con “Il figlio” di Jean - Pierre Dardenne. La storia di un maestro falegname che insegna in un laboratorio di giovani usciti dal riformatorio. Tra questi l’assassino di suo figlio.

Giovedì 6 maggio (ore 10.30 al Liceo Romagnosi) “Diritto al lavoro o discriminazione?” proiezione del   documentario di storie di vita di giovani ragazze immigrate che si confrontano oggi col mondo del lavoro.

E’ promosso dal Borgo - rappresentato dal presidente del circolo Eugenio Caggiati -  l’incontro   di Venerdì 7 maggio (ore 17,30 Istituto Storico della Resistenza) “Oltre la disuguaglianza”, documenti e riflessioni, a quarant’anni dallo Statuto del Lavoro con Massimo Livi Bacci, Francesco Lauria, le organizzazioni sindacali.
Alle 21.00 a Fidenza al Centro Giovanile “Ex Macello”  l’incontro di “Play back theatre” sul tema del lavoro “Esclusi per lavori in corso!!!”.

Sabato 8 maggio il festival chiude al teatro Farnese con un evento proposto da Silentia lunae. Alle 17.00 ci sarà   “La nigra taranta - dalla rivolta di Masaniello alla crisi di Rosarno”, musica antica, testi contemporanei e danza.

Nel corso del Festival ci sarà anche una Cena con le rappresentanze imprenditoriali e sindacali del territorio, per presentare e promuovere l’opportunità delle Borse Lavoro per i Rifugiati accolti dal CIAC (Centro Immigrazione Asilo e Cooperazione) all’interno del Progetto Terra d’Asilo.
Tutti gli appuntamenti del Festival dei Diritti Umani sono ad ingresso gratuito.



Il programma del Festival :
www.sociale.parma.it 
www.forumsolidarieta.it.

 

  •  Il depliant del festival (pdf, 1082 kB)
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