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Home > Primo Piano > Sempre più povertà e esclusione sociale: il rapporto di Avvocato di strada Onlus

Sempre più povertà e esclusione sociale: il rapporto di Avvocato di strada Onlus

(25/03/10) Nel 2009 sempre più sfratti, più espulsioni, più licenziamenti. Quasi triplicato il numero di persone che finiscono per strada. E’ appena uscito l’ultimo rapporto di Avvocato di strada Onlus sulle attività degli sportelli italiani per l'anno 2009. Si può dire che nell’anno europeo dedicato alla lotta all’esclusione sociale, i problemi legati alla povertà sono aumentati. >>>

copertina del rapporto Più pratiche, più problemi- Rispetto all´anno precedente l´Associazione Avvocato di strada Onlus registra un notevole aumento delle pratiche aperte in tutta Italia e una crescita di problemi legati alla povertà e dovuti soprattutto alla crisi economica. In totale 2072 pratiche, prevalentemente di diritto amministrativo e civile, ma anche penale. Tra gli utenti, soprattutto cittadini extracomunitari (62%), contro il 32% degli italiani. Un numero che comunque è aumentato in entrambi i casi rispetto allo scorso anno.

Come sostiene il presidente dell´Associazione Antonio Mumolo: “Abbiamo sempre più casi di persone italiane che perdono il lavoro, non riescono a pagare le bollette e finiscono in strada: questo è un dramma per tutti, ma ancora maggiore per chi ha figli, e vede andare in pezzi la propria famiglia”.

Qualche numero a confronto: gli italiani senza dimora tutelati dall´Associazione nel 2009 sono stati 663 contro i 395 nel 2008.  I casi di sfratto sono raddoppiati: dai 63 del 2008 ai 118 del 2009.
Infine sono quasi triplicate le persone che hanno perso il lavoro e sono finite in strada per via della crisi economica: dai 73 ai 178 del 2009.

Cittadini stranieri- La situazione non è buona neanche per gli immigrati o per chi è in cerca di una nuova sistemazione in Italia. Nella maggior parte dei casi, le persone straniere sono o sono state costrette a lasciare il paese. Sono raddoppiati i casi di fogli di via e delle espulsioni: dai 258 casi del 2008 si passa ai 502 del 2009. Anche per questa ragione il clima è diventato teso e la paura, tra chi ancora non è stato espulso, ma non vede prospettive, aumenta.

“Dal nostro punto di osservazione” spiega ancora l´avvocato Mumolo, “vediamo che la nuova norma relativa al reato di clandestinità  produce effetti inumani come l’impossibilità di sposarsi o di registrare all’anagrafe i propri figli ed induce gli stranieri irregolari a non recarsi negli uffici pubblici nemmeno per curarsi o denunciare reati contro la propria persona”.

Fattori che non aiutano nella lotta all’esclusione sociale, uno degli obiettivi per l’anno 2010. Ancora c´è molto da fare.


Il rapporto completo di Avvocato di Strada Onlus:
http://www.avvocatodistrada.it/pdf/rapportoADS2009.pdf

I dati degli anni precedenti (Avvocato di strada)
http://www.avvocatodistrada.it/dati.htm


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