

(06/10/10) Il quartiere europeo di Bruxelles non è mai stato così affollato. E' il secondo giorno degli Open Days - la settimana dedicata agli enti locali e regioni europee, giunta ormai all'ottava edizione- che già da lunedì 4 ottobre ha raccolto più di 6.000 persone nelle principali istituzioni europee a discutere e confrontarsi su progetti "in essere e in divenire". >>>
L´inaugurazione della settimana Open Days- Lunedì 4 ottobre sono stati ufficilamente inaugurati gli Open Days nell´emiciclo del Parlamento europeo. Ha aperto la sessione iniziale Mercedes Bresso, Presidente del Comitato delle regioni promotore dell´evento insieme alla Commissione europea, che ha sottolineato come le tre C della strategia Europa 2020- competitività, coesione, e cooperazione delle regioni - siano fondamentali per garantire la ripresa economica e sociale dell´intera Europa.
Perché la crisi - e nessuno dei rappresentanti europei che ha preso la parola durante il dibattito, da Johannes Hahn Commissario delle politiche regionali della Commissione europea, a Jose´ Manuel Barroso, Presidente della Commissione (che ha parlato in video messaggio) lo ha nascosto- ha travolto tutti. Solo una politica di forte coesione tra le regioni può risollevare gli europei. L´intervento degli Stati è importante ma sono soprattutto le regioni che in primis devono riuscire a cooperare tra loro.
E "la cooperazione non può escludere nessuno, perché lo sviluppo socio-economico deve riguardare tutti, tenendo anche conto delle specificità di ogni regione" ha spiegato poi Rodi Kratsa-Tsagaropoulou, Vice Presidente del Parlamento europeo. "L´Europa non può più permettersi di non ascoltare le voci delle regioni e delle città dopo il fallimento della strategia di Lisbona" ha aggiunto Bresso.
Giornate di coinvolgimento- "Queste devono essere giornate di coinvolgimento" ha poi spiegato Bresso "dove regioni ed enti locali parlano dei progetti fatti e da fare, e ne parlano in modo che i cittadini sappiano come vengono utilizzati i fondi europei.
E sono vere e proprie "giornate del fare e del raccontare" così come le ha descritta la stessa Presidente del Comitato delle regioni, se è vero che solo oggi, martedì 5 ottobre, ad un giorno dall´ inaugurazione, si sono tenuti più di 50 seminari e 6 workshop.
I progetti? Dalla green economy all´ ICT, dallo sviluppo della managerialità femminile alle strategie di inclusione sociale. Domani si parlerà anche di cooperazione internazionale, di comunicazione interculturale...ma il programma è ricco, proseguirà fino a giovedì 7 ottobre e non finirà qui nel quartiere europeo. Sono previste infatti 250 manifestazioni in molte regioni europee partner dell´iniziativa.
Ci si augura che i progetti presentati servano da spunto per crearne altrettanti anch´essi vincenti o che stimolino nuove idee e creino partnership fruttuose.
Tra i partecipanti, rappresentanti di regioni ed enti locali, tanto impegno e speranza, ma anche qualche amarezza e sconforto per progetti allettanti che in alcuni territori sono irrealizzabili o non trovano sbocco, o per il mancato appoggio dei governi.
Sicuramente non dobbiamo dimenticarci la frase di Delors che ha ricordato anche Mercedes Bresso "l´Europa è come una bicicletta, se non vai avanti, cadi".
Quindi continuiamo a pedalare.
FM