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Home > Primo Piano > Nuova biblioteca da 35mila volumi sulla non violenza al Quartiere Savena

Nuova biblioteca da 35mila volumi sulla non violenza al Quartiere Savena

(01/04/11) Un ingente e originale patrimonio di circa 20mila libri su filosofia, religione, letteratura e psicanalisi è stato da pochi giorni trasferito da Firenze a Bologna per essere collocato presso la Scuola di pace del Quartiere Savena, in via Lombardia 36. L'inaugurazione della nuova biblioteca e Scuola di Pace è prevista sabato 2 aprile. >>>

la biblioteca Melograno Si tratta della biblioteca di lavoro di Michele Ranchetti, intellettuale a tutto campo tra i più interessanti del secondo Novecento, scomparso nel 2008: poeta, storico, traduttore, Ranchetti, che ha insegnato per 25 anni Storia del cristianesimo a Firenze, è stato tra i protagonisti della cultura italiana contemporanea.

L´inaugurazione- E proprio con un convegno dedicato a Michele Ranchetti e ai suoi studi a cavallo tra filosofia, psicanalisi, teologia e politica, sabato 2 aprile alle ore 16.30 presso l’associazione e scuola di non violenza e yoga Melograno (via Lombardia 36) si inaugurerà la nuova biblioteca “Michele Ranchetti” della Scuola di pace del Quartiere Savena.

All’incontro, gratuito e aperto al pubblico, partecipano Anita Guidazzi (direttore del Quartiere Savena), Saverio Marchignoli (docente di Filosofie dell’India all’Università di Bologna e presidente del Centro Furio Jesi) e Gianfranco Bonola, storico delle religioni dell’Università Roma Tre, nonché amico e collaboratore dello stesso Ranchetti.

La nuova biblioteca “Michele Ranchetti” raccoglie circa 20mila volumi donati dalla famiglia dell’intellettuale al Centro Furio Jesi, che insieme all’associazione Melograno, al Quartiere Savena e alle ong Cospe, Aipi e Amici dei popoli, anima la Scuola di pace di via Lombardia. L’acquisizione, fortemente voluta dal Centro Furio Jesi e dall’associazione Melograno, che ha ristrutturato con proprie risorse gli spazi ad essa assegnati, è stata sostenuta dalla Banca Popolare di Milano, che ha coperto parte delle spese per il trasloco dei libri da Firenze e l’allestimento della biblioteca. 

I libri di Ranchetti-  I libri di Ranchetti, che spaziano dalla filosofia alla storia della teologia e del cristianesimo, dalla letteratura e la poesia fino alla psicanalisi, si aggiungono ai 15mila già presenti alla Scuola di pace. Sono volumi su razzismo, religioni, antropologia, orientalismo, ambiente e mondialità, che fanno della Scuola di pace un importante polo cittadino per la non violenza e l’educazione alla tolleranza.

 “Michele Ranchetti voleva che la sua biblioteca, il laboratorio della sua incessante attività creativa e intellettuale, venisse ospitata in un luogo aperto al pubblico in cui potesse continuare a stimolare il pensiero e la ricerca  - spiega Saverio Marchignoli, docente di Filosofie dell’India all’Università di Bologna e presidente del Centro Furio Jesi -. Credo che a Ranchetti sarebbe piaciuto un luogo come la Scuola di pace, in cui la riflessione sulle culture e sulle religioni viene effettuata alla luce dei principi del pluralismo e della non violenza, in cui vengono affrontati sotto i profili teorico e pratico i problemi legati a vecchi e nuovi razzismi: un giudizio del resto condiviso dalla sua famiglia che ci ha donato i libri. "
 
“Siamo convinti che questi testi - dice Lino Colombi, fondatore dell’associazione Melograno -, uniti a quelli già in nostro possesso, potranno dare un nuovo impulso alla riflessione teorica che da anni la Scuola di pace propone alla cittadinanza. Vogliamo a questo proposito sottolineare - continua Colombi - il grande impegno del Quartiere Savena, che è parte fondante della Scuola di pace e da sempre crede nella costituzione di un polo pubblico sulla non violenza e sull’educazione alla tolleranza. Ora però servono ulteriori risorse per catalogare tutti i volumi e per aprire anche le nuove sezioni della biblioteca al pubblico”.

Una vasta biblioteca- Grazie all’acquisizione dei libri di Ranchetti, le biblioteche della Scuola di pace vedono così ampliato il loro catalogo a un totale di circa 35 mila titoli, che ne fanno un importante polo culturale a livello non solo cittadino. Tra gli scaffali al terzo piano di via Lombardia, distribuiti in oltre 200 metri quadri, si trovano infatti anche i volumi su razzismo, storia delle religioni, antropologia e orientalismo raccolti dal Centro Furio Jesi, e quelli sull’educazione alla pace, sulla mondialità, sullo yoga e sulla cura del corpo, della mente e dell’ambiente dell’associazione Melograno.

L’associazione Melograno, oltre ad ospitare nei suoi ambienti alcune sale della biblioteca e una scuola di yoga, mette gratuitamente a disposizione dei bolognesi una “aula del silenzio”, un luogo di riflessione e meditazione senza simboli confessionali, sulla scia di quelli presenti al Parlamento di Berlino e all’Europarlamento di Strasburgo, in cui si svolgono incontri di meditazione guidati.


Per informazioni:
Melograno, tel. 051 6241125,
e-mail info@centromelograno.it,
www.centromelograno.it.

 

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