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Home > Primo Piano > L’impegno dell’Emilia-Romagna nella gestione dell’emergenza immigrazione

L’impegno dell’Emilia-Romagna nella gestione dell’emergenza immigrazione

(14/04/2011) Il 12 aprile si è riunito per la terza volta a Bologna il tavolo regionale per la gestione dell’emergenza umanitaria, che sta coinvolgendo il nostro paese in seguito ai flussi migratori provenienti dal Nord-Africa, attraverso il sistema di protezione civile in collaborazione con gli Enti locali. >>>

Aperta dal Presidente della Regione Vasco Errani, alla riunione del tavolo regionale hanno partecipato i rappresentanti delle Province e dei Comuni con più di 50 mila abitanti, insieme al sottosegretario Alfredo Bertelli, agli assessori regionali Paola Gazzolo e Teresa Marzocchi e al direttore dell’Agenzia di protezione civile regionale Demetrio Egidi.

La Regione Emilia-Romagna si è dichiarata pronta ad accogliere nelle prossime 24 ore in strutture adeguate, indicate dalle province e verificate dalla Protezione civile regionale. i primi 500 migranti, mentre ieri sono arrivati all’Aeroporto di Bologna trenta ragazzi somali che rientrano nella piena condizione di tutela.

I punti di intesa con il Governo nazionale per quanto riguarda la gestione dell’emergenza umanitaria sono quattro: innanzitutto, il riconoscimento ai migranti del permesso transitorio previsto dall’articolo 20 del testo unico sull’immigrazione, che è stato concesso il 5 aprile scorso dal Governo. Si tratta di un permesso temporaneo per 6 mesi, rinnovabile per altri 6 mesi.

Il secondo punto è l’accordo con il Governo tunisino per presidiare le coste e per gestire il rientro programmato di chi dovesse essere riconosciuto come clandestino, nel pieno rispetto delle norme nazionali ed europee.

Alla base dell’intesa con il Governo anche l’accoglienza in tutte le regioni italiane, ad esclusione dell’Abruzzo, dei profughi e dei migranti con permesso temporaneo che ne facciano richiesta e l’aiuto immediato ai minori non accompagnati tramite le strutture ordinarie della rete minorile.

Tutte le risorse necessarie saranno garantite dal Governo attraverso l’istituzione di un fondo nazionale.

Per far fronte ad eventuali aspetti sanitari è inoltre pronta una direttiva regionale per le aziende sanitarie, che nello specifico si occuperanno dell’assistenza ai profughi, mentre sarà coinvolto il mondo del volontariato e dell’associazionismo per i diversi aspetti dell’accoglienza e della mediazione culturale, attraverso accordi e contratti appositamente definiti.

L’accordo con il Governo nazionale prefigura un primo impegno dell’Emilia-Romagna per accogliere 1500 persone in tutte le province e altre 750 in una fase successiva sino a coprire la quota di ospitalità di 3700 persone.

“E’ in corso un work in progress sia a livello nazionale che regionale, in base all’evoluzione non prevedibile della situazione”, ha sottolineato il Errani, chiarendo che “l’Italia deve ed è in grado di gestire l’emergenza dei profughi che, in quanto tali, vanno accolti con le dovute garanzie. Per quanto riguarda gli immigrati con il permesso di soggiorno transitorio - ha aggiunto - hanno diritto alla libera circolazione su tutto il territorio nazionale”. Da parte delle istituzioni dell’Emilia-Romagna, ha concluso il presidente, “c’è una piena e solidale assunzione di responsabilità. Ci apprestiamo a fare la nostra parte per la Repubblica”.

 

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