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Home > Primo Piano > La Giornata della Memoria a teatro

La Giornata della Memoria a teatro

(28/01/11) Il 27 gennaio ricorre la Giornata della Memoria dove vengono ricordate le vittime del nazismo e del fascismo. Per non dimenticare che 66 anni fa ebrei, zingari, disabili, omosessuali, oppositori politici e prigionieri di guerra furono deportati nei campi di concentramento e uccisi fino al giorno in cui vennero aperti i cancelli di Auschwitz. >>>

in scena Tante le iniziative in occasione di questa Giornata in tutta la Regione Emilia-Romagna, e a Bologna si “ricorda” soprattutto a teatro.

“Memory party”- Venerdì 28 gennaio Reon-Future Dimore, in collaborazione con l’Associazione Lalage, e Sensi e Segni, porta sul palco tre storie dedicate a questa Giornata. "Memory Party" andrà in scena alle ore 21 presso la Sala Centofiori in Via Gorky 16: un progetto teatrale dedicato alla nostra storia, ideato e diretto da Fulvio Ianneo. Sul palco tre opere: “La Rabbina” che racconta la storia dell’ebrea slovacca Gisi Fleishmann, morta in una campo di concentramento tedesco dopo aver salvato centinaia di vite umane dalle camere a gas; “Proclama a sud” sull’Italia unita; e “Rifka” che narra di un ebreo rifugiato in Uruguay che con un annuncio su un giornale tedesco salva dalle persecuzioni naziste l’ebrea polacca Rifka e parte della sua famiglia.

Donne e olocausto- Mentre a Castel Maggiore, venerdì 28 gennaio alle ore 21,15 presso la Sala Teatro Biagi-D´Antona (via La Pira 54) andrà in scena lo spettacolo "Sospiro d´anima" di e con Aida Talliente.
Lo spettacolo è ispirato a Rosa Cantoni, protagonista di una vita esemplare per tensione ideale, coraggio, dedizione ai valori della democrazia nella lotta della Resistenza italiana e poi deportata al campo di concentramento di Ravensbruk.
L´ingresso è gratuito con anteprima riservata alle scuole alle ore 10,30.

T4: l’olocausto dei disabili- E infine la compagnia teatrale bolognese del Teatro dell’Argine porta in tour "Tiergarten strasse 4 – un giardino per Ofelia": dopo la prima a Udine che si terrà il 27 gennaio, seguirà Catania e Bologna dove andrà in scena il 27/28 e 29 marzo presso il teatro di San Lazzaro di Savena. Si tratta   di uno spettacolo che punta i riflettori soprattutto sui disabili :anche loro come ebrei e zingari vittime della follia nazista.

"Tiergartenstrasse 4" o T4 era infatti l´indirizzo del quartiere Tiergarten di Berlino dove era situato il quartier generale dall´ente pubblico per la salute e l´assistenza sociale. Il progetto, denominato appunto T4, rientrava nel programma di creazione di una razza ariana e prevedeva l´eliminazione di persone affette da malattie genetiche, inguaribili o con malformazioni fisiche, creature considerate "inutili". Con la scusa di curarli, bambini e ragazzi disabili venivano radunati nel famigerato centro berlinese a Tiergartenstrasse 4 e lì sistematicamente "terminati" in vario modo. Si stima che l´attuazione del programma T4 abbia portato all´uccisione di un totale di persone compreso tra le 60.000 e le 100.000, nel folle progetto di creare una razza ariana.

Lo spettacolo si ispira a queste "prove tecniche" di sterminio e  Ofelia è, appunto, una ragazza destinata a finire nel centro, se non fosse che Gertrud – l´infermiera incaricata di indagare sulle sue condizioni psichiche e familiari prima di internarla – si muove a compassione.
Lo spettacolo che rappresenta un duro attacco all´idea di "vita non degna d´essere vissuta" secondo il criterio nazista, cioè in base ai parametri dell´utilità economica e sociale, affronta il tema non solo dal punto di vista storico. Uno spettacolo definito "di piccolo formato e grande qualità".  

 

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