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Home > Primo Piano > Fumetti a rotelle

Fumetti a rotelle

(08/11/11) Undici disegnatori provenienti da tutta Italia ci hanno messo le matite. Le sceneggiature sono invece di sei ragazze e ragazzi bolognesi con disabilità. Il risultato? Nove fumetti, ispirati a storie di vita ma anche al mondo fantasy, appena pubblicati in un catalogo realizzato dalla Uildm di Bologna a conclusione del concorso “Prestami la tua mano per il mio sogno”, promosso in collaborazione con il Centro servizi per il volontariato Volabo. >>>

dalla tavola vincitrice Il concorso- Lanciato lo scorso febbraio, il concorso ha offerto ai giovani soci con distrofia muscolare della Uildm di Bologna, la possibilità di raccontarsi, esprimere la propria creatività e fare anche nuove amicizie, conoscendo fumettisti e illustratori.
“L’iniziativa è andata oltre ogni nostra aspettativa, è stato accolto con interesse, tanto che hanno partecipato giovani fumettisti provenienti da altre città”, spiega Annalisa Frascari, consigliera 26enne della Uildm bolognese, ideatrice del concorso ma anche partecipante in veste di sceneggiatrice.

I disegni- Il catalogo (108 pagine a colori, disponibile presso la sede bolognese della Uildm) presenta i fumetti che disegnatori e sceneggiatori hanno realizzato lavorando per settimane braccio a braccio. “Sono storie brevi – aggiunge Annalisa Frascari – che attraversano generi diversi, dalla fantascienza al racconto umoristico, per affrontare aspetti del quotidiano dei nostri soci. La disabilità è spesso toccata, ma sempre in maniera leggera e ironica”.

Due gatti un po’ impauriti e diffidenti, una storia di amici a scuola e un racconto di fantascienza: sono questi i 3 vincitori del concorso. L’apparenza inganna, sceneggiato da Irene Frascari con disegni di Luca Parisi: una storia semplice e divertente, che vede protagonisti due gattini impauriti e diffidenti verso gli amici su sedia a rotelle della loro padroncina. C’è invece un’invasione marziana al centro di La dimensione zero, il fumetto secondo classificato al concorso. E la storia di Geremia  e delle sue mirabolanti avventure, è il racconto di un ragazzo e del suo gruppo di amici a scuola.

Il lavoro- Ma è soprattutto il lavoro in coppia, tra disegnatore e sceneggiatore, il vero risultato e la grande sfida di questo concorso. 

“Abbiamo collaborato tramite e-mail e telefono, trovandoci subito in grande sintonia e provando immediatamente stima reciproca”, afferma uno sceneggiatore che ha vinto la reticenza del suo disegnatore: “Di solito non mi piace lavorare con altri sceneggiatori, perché non riesco mai a condividerne le storie, le atmosfere e le fantasie. Con lui è stato diverso, dopo aver letto poche righe della sua storia ho ammirato subito il valore del suo racconto, mi ha portato nel suo sogno e ho avuto rispetto e ammirazione per ciò che mi ha sceneggiato”.   

“Non capita tutti i giorni di vedere prendere forma a poco a poco la propria storia, ne vado molto fiera”.

“Con il mio disegnatore abbiamo instaurato fin da subito un ottimo feeling. Ha  saputo cogliere con precisione ogni sfumatura del mio pensiero. Certo, durante il lavoro l’ho fatto un po’ penare, perché siamo entrambi due ‘precisini’…”.    

“Da tempo pensavo, senza troppe pretese, di voler unire il fumetto all’utilità sociale e l’incontro con la realtà del disagio fisico, che tutti, in gradazioni relative, affrontiamo, me ne ha dato l’opportunità. Voglio quindi ringraziare di cuore il mio disegnatore e la Uildm per la lezione di quella che potremmo chiamare arte solidale”.


Per informazioni e per ordinare il catalogo:
Uildm - sezione di Bologna
tel. 051 266013
www.uildmbo.org
info@uildmbo.org

 

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