

(13/12/07) Il 12 dicembre 2007, nel corso di una seduta speciale del Parlamento europeo a Strasburgo, la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea è stata solennemente firmata dai leader delle tre istituzioni comunitarie: il Presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso, il Presidente del Parlamento europeo Hans Gert Pöttering e il Presidente di turno del Consiglio, il primo Ministro portoghese Josè Socrates>>>
Le Carta dei diritti fondamentali è stata redatta da una apposita commissione presieduta dal costituzionalista Roman Herzog (ex presidente della Repubblica federale tedesca) a seguito dell’impegno assunto al vertice europeo di Colonia nel 1999 ed è stata adottata dai Presidenti delle tre istituzioni in occasione del Consiglio europeo di Nizza il 7 dicembre 2000, ma, a causa dell’opposizione di alcuni governi, era priva di quegli effetti giuridici vincolanti che avrebbero rafforzato la sua portata, ridimensionata invece ad una mera dichiarazione politico-programmatica.
In un secondo momento, ovvero in occasione della Convenzione europea e della Conferenza intergovernativa del 2003-2004, si rese necessario il riconoscimento del carattere giuridicamente vincolante della Carta, in particolare per quanto riguarda le sue disposizioni generali.
Il Consiglio europeo del giugno 2007 durante i negoziati sul mandato per la Conferenza intergovernativa e nel corso di tale Conferenza ha confermato questo approccio, ma ha deciso di non includere la Carta nel nuovo Trattato di riforma firmato a Lisbona il 13 dicembre; vi sarà un rimando ad essa in uno dei suoi articoli.
In particolare, ai sensi dell´articolo 1, punto 8, del trattato di Lisbona, l´articolo 6, paragrafo 1, del trattato sull´Unione europea sarà sostituito dal testo seguente: "l´Unione riconosce i diritti, le libertà e i principi sanciti nella Carta dei diritti fondamentali del 7 dicembre 2000, adattata il [12 dicembre 2007], che ha lo stesso valore giuridico dei trattati”.
La Carta dei diritti fondamentali è composta da 54 articoli, e sintetizza in un unico testo l´insieme dei diritti civili, politici, economici e sociali dei cittadini europei e di tutti coloro che vivono nel territorio dell´UE. Questi diritti sono raggruppati in sei grandi capitoli: dignità, libertà, uguaglianza, solidarietà, cittadinanza, giustizia. Nel Preambolo della Carta si coglie l’essenza programmatica della dichiarazione, ovvero la condivisione dei valori comuni che possano assicurare un futuro di pace per tutti i popoli europei.
I diritti riconosciuti dalla Carta si ispirano alle libertà fondamentali tutelate dalla Convenzione europea dei diritti dell´uomo, dalle tradizioni costituzionali degli Stati membri dell´UE, dalla Carta sociale europea del Consiglio d´Europa e dalla Carta comunitaria dei diritti sociali fondamentali dei lavoratori, nonché da altre convenzioni internazionali a cui aderiscono l´Unione europea o i suoi Stati membri.
Parafrasando le parole del Presidente Pöttering, la Carta dei diritti fondamentali dimostra «che abbiamo tratto la principale lezione dalla storia europea: il rispetto della dignità dell´individuo, la salvaguardia della libertà che abbiamo conquistato, della pace e della democrazia e lo Stato di diritto, sono ancora oggi il motore dell´unificazione europea».
(Claudia Coppola)