

(30/05/07) Il Comune di Piacenza si costituirà parte civile nei processi penali contro gli autori dei reati di tratta, riduzione in schiavitù e sfruttamento sessuale a fianco delle donne vittime di abusi per recuperare i costi sostenuti e il danno subito per questi tipi di reato. English page
Assistenza legale- Nei giorni scorsi la Giunta comunale di Piacenza ha approvato una delibera di indirizzo, presentata dal servizio Avvocatura in collaborazione con il settore Servizi sociali (area Adulti e area Minori), nell’ambito del programma di consulenza e assistenza legale alle categorie sociali più disagiate.
Il Comune si impegna così a garantire consulenza e assistenza legale sul campo grazie ad un esperto giuridico che tenterà di rivalersi sul patrimonio illecitamente costituito sulla pelle delle vittime degli sfruttatori.
Esperto giuridico- Il progetto ha preso il via nel 2004 con l’attività di formazione da parte della Regione Emilia-Romagna dell’esperto giuridico, figura “ponte” tra la cultura dei servizi sociali e la cultura giudiziaria, che ha sviluppato competenze in tema di tutela delle persone svantaggiate affiancando nel contempo i servizi sociali nei procedimenti giudiziari relativi.
L’esperto giuridico del Comune di Piacenza (uno dei pochi Comuni in Italia ad aver formato una figura professionale specifica) a partire dal 2006 presta attività di consulenza e assistenza legale, oltre a mettere in pratica il programma di integrazione sociale previsto dal progetto “Oltre la strada”.
”Oltre la strada”- Il progetto realizzato per il 70% con finanziamenti statali e per il 30% con finanziamenti regionali e comunali consente di rilasciare speciale permesso di soggiorno alla persona straniera e/o comunque predisporre progetti di accoglienza e reinserimento sociale per consentire alle vittime di sottrarsi all’organizzazione criminale (in base dall’applicazione dell’art. 18 del decreto legislativo n. 286 del 25 luglio 1998).
Le persone che trovano il coraggio di uscire dalla loro pesante condizione di schiavitù vengono sostenute e accompagnate nel loro nuovo percorso di crescita dai Servizi sociali comunali che si occuperanno, oltre che a trovare un alloggio adatto alle diverse situazioni (a seconda del sesso, dell’età, che siano presenti bambini ecc.), anche del sostegno psicologico, dell’assistenza sanitaria e del reperimento di un’attività lavorativa.
No a schiavitù e violenza- Il costituirsi parte civile rappresenta per il Comune di Piacenza la possibilità di riaffermare il fermo NO che la città esprime nei confronti di qualsiasi forma di schiavitù e di violenza. Il mettersi al fianco delle vittime di tratta a scopo sessuale nei procedimenti penali rappresenta un’ulteriore opportunità per combattere le organizzazioni criminali che gestiscono questi violenti traffici di esseri umani. Altri Comuni italiani si sono attivati in tal senso, tra i quali per primo quello di Perugia che già nel 2003 ha approvato una delibera analoga a tutela degli interessi patrimoniali e non dell’Ente, ottenendo dalla Corte d’Assise, oltre che il riconoscimento della legittimazione alla costituzione di parte civile, anche la liquidazione del danno economico e di immagine subito. A seguito di tali iniziative sono state emesse sei sentenze di condanna al risarcimento del danno sia a favore della vittima sia a favore del Comune stesso.
(FM)