

(08/10/07) 500 autobus, oltre 200.000 persone. Un corteo lungo 15 chilometri (oltre 3 ore di tempo per percorrerlo da testa a coda). E un entusiasmo immisurabile. Questi i numeri della Marcia della Pace 2007 organizzata dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani e dalla Tavola della Pace.
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Lunedì 8 ottobre, il giorno dopo l’attesissima Marcia della Pace, i numeri parlano da soli, testimoniando un successo anche superiore alle passate edizioni. Ma i numeri non bastano per descrivere l’emozione, il coinvolgimento, l’allegria di tutti i partecipanti. Uno accanto all’altro, associazioni, scout, rappresentanti delle istituzioni, uomini, donne e bambini da tutto il mondo hanno marciato dai Giardini del Frontone di Perugia fino alla Rocca di Assisi. Alcuni si sono uniti dopo pochi chilometri, altri nel mezzo del percorso per formare un corteo lungo oltre
I momenti della giornata- Dalle 8.30 di mattina, dopo l’apertura di Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della Pace, che ha letto il primo articolo della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti..” fino a pomeriggio inoltrato, la “Pace" degli striscioni ha riempito le strade da Perugia ad Assisi.
Verso mezzogiorno nei dintorni di piazza di Bastia Umbra è andato in scena lo "Stand up" contro la povertà e per gli obiettivi del Millennio promossi dalla Campagna delle Nazioni Unite: migliaia di partecipanti si sono seduti per terra e alzati in piedi facendo sentire la propria voce “Chiediamo più aiuti per i poveri sin dalla prossima Finianziaria 2008!”. Presenti anche i politici Rosi Bindi, Barbara Pollastrini, Franco Giordano, Alfonso Pecoraro Scanio, Paolo Ferrero e Oliviero Diliberto anche se
L´arrivo- La testa del corteo arriva a Santa Maria degli Angeli verso le 13.40, alle 15 l’intero corteo si riunisce davanti alla Rocca d’Assisi per la manifestazione conclusiva. Si prega con i monaci tibetani dal palco e poi un minuto di silenzio “per tutte le Birmanie del mondo”. La musica di John Lennon “Give peace a chance” risuona. Flavio Lotti conclude: “Noi siamo qui per dire che i diritti umani sono una bussola per navigare in questi tempi difficili. I diritti umani sono una pietra, sono la pietra sui quali costruire un mondo nuovo..” .
E nel prato della Rocca la gente si trattiene fino a sera inoltrata tra stand, balli e iniziative.
(Francesca Mezzadri)