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Home > Primo Piano > A Reggio Emilia, il primo centro per mediare i conflitti

A Reggio Emilia, il primo centro per mediare i conflitti

(05/04/07) A metà aprile aprirà a Reggio Emilia un centro di mediazione di conflitti rivolto agli abitanti della zona di via Turri, in locali messi a disposiione dall'Amministrazione comunale, il Centro per la mediazione sociale dei conflitti, prima iniziativa di questo genere nel comune di Reggio Emilia

Il centro sarà aperto al pubblico il lunedi e il sabato mattina, dalle 11 alle 14 e sarà coordinato in una prima fase sperimentale da mediatori dell´associazione Equilibrio & R.C. di Bologna: un´organizzazione senza fini di lucro, con esperienza internazionale, che si occupa di ricerca e sviluppo delle diverse tecniche cooperative di risoluzione dei conflitti.

Il Comune di Reggio Emilia ha ritenuto importante avviare la nuova inziativa che contribuisce a facilitare il dialogo e il confronto tra cittadini italiani e stranieri, un progetto per la convivenza e la coesione a cui hanno preso parte, fra gli altri, rappresentanti della comunità senegalese, nigeriana ed egiziana presenti a Reggio, e cittadini residenti nelle vie Turri, Paradisi, Sani e viale IV Novembre: una zona impegnata nelle scommesse dell´integrazione sociale e della qualità urbana.

La mediazione sociale è una procedura di gestione amichevole delle controversie in base alla quale una terza persona imparziale, il mediatore assiste le parti in conflitto facilitandone la comunicazione, guidando la loro negoziazione e orientandole verso la ricerca di accordi di reciproca soddisfazione in un ambito informale e riservato. L´intervento è mirato alla gestione dei conflitti derivanti dalle relazioni di vicinato e condominiali, oppure insorte in ambito familiare, ma anche fra persone di diverse generazioni o culture e ha lo scopo di migliorare i rapporti sociali all´interno dei comuni e dei quartieri. La mediazione sociale quinidi non si pone come alternativa alla Giustizia ordinaria, ma propone piuttosto una diversa possibilità di risoluzione dei conflitti tra privati, in modo rapido, differente dalle altre più conosciute o più praticate.

I mediatori, che osservano un codice deontologico, appatengono a diverse discipline professionali e sono esperti in tecniche di negoziazione e comunicazione. Sta però alla disponibilità e al senso di responsabilità delle parti non far decadere l´accordo, che è riservato, informale, autonomo e basato sul consenso.

Il sistema funziona. Nelle statistiche sulle esperienze di Equilibrio & R.C. si legge che nel 90 per cento dei casi le parti hanno accettato la mediazione e il 91 per cento dei conflitti è giunto a soluzione.

Positivo il giudizio sull’iniziativa espresso dal ricercatore e criminologo della Regione Emilia-Romagna, Gian Guido Nobili: “Il Centro per la mediazione dei conflitti offre la possibilità di una giustizia più rapida, del contenimento delle spese e dei tempi, se paragonati ai quattro anni che richiede ad esempio la conclusione di un processo penale in Italia.Indubbia anche la funzione pedagogica”.

Informazioni e contatti:
Centro mediazione sociale conflitti (è prevista l´apertura il 14 aprile)
Via Turri 25/A
42100 Reggio Emilia

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